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Rieti, i Comuni in rivolta contro Aps per le fatture dell'acqua. Turina prova a calmare i sindaci: "Rivedremo le tariffe"

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Paolo Giomi
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Potrebbero avere l’effetto di una bomba le recenti fatture inviate da Aps ai Comuni soci, relative ai conteggi effettuati sui consumi dei luoghi e delle strutture pubbliche di ogni territorio, dalle fontanelle dei centri storici agli edifici scolastici, passando ovviamente per i municipi. Cifre importanti, che vanno dal quasi mezzo milione di euro recapitato a Fara Sabina ai 151mila euro di Montopoli, passando per i circa 200 mila euro di Poggio Mirteto, e le altre decine di migliaia di euro calcolate, nell’ordine per ogni comune. Calcoli che, secondo quanto riferiscono numerosi sindaci della provincia, sarebbero stati fatti in maniera forfettaria, sulla base di stime che sono state retrodatate fino alla data di ingresso di ogni singolo ente nella società senza dati effettivi sui consumi, dal momento che i contatori sono stati installati soltanto negli ultimi giorni.

 


Le bollette non solo hanno provocato dubbi e incertezze nei vari uffici di ragioneria, ma hanno fatto sobbalzare molti sindaci, che non solo hanno predisposto il momentaneo rifiuto delle fatture, in attesa di discutere la cosa in maniera collegiale alla prossima assemblea dei sindaci dell’ambito Ato3, ma potrebbero incorrere in situazioni di pre-dissesto.
“Avrebbero fatto meglio a dirci direttamente di riconsegnare le chiavi dei Comuni – commenta il sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli – in numerose occasioni sono stato tra i primi a dire che le amministrazioni devono responsabilizzarsi anche sui loro consumi, pertanto non si contesta certo il ‘merito’, ovvero la scelta di porre a conteggio, e quindi a fatturazione, l’acqua consumata da luoghi ed edifici pubblici, ma di certo il ‘metodo’ utilizzato, l’aver retrodatato stime e calcoli puramente indicativi e di certo non basati su consumi realmente effettuati è a dir poco contestabile. Nei prossimi giorni saremo costretti a chiudere tutte le fontanelle del centro storico”.

 


Gli fa eco Andrea Fiori, primo cittadino di Montopoli di Sabina, che si dichiara “pronto alle barricate” nei confronti di “fatturazioni fuori da ogni logica”. “Intanto ho detto agli uffici di rifiutare le fatture – tuona da Forano il sindaco Marco Cortella – perché così come calcolate non meritano nemmeno di essere prese in considerazione”. Roberta Cuneo, sindaco di Fara Sabina, ha già avviato un dialogo con Aps per cercare di andare a compensazione con alcune quote che il Comune deve percepire dalla società, per poter abbassare la maxi-bolletta recapitata agli uffici, mentre il consigliere regionale Fabio Refrigeri, intervenendo sulla vicenda, parla di “necessità di porre fine alla autoreferenzialità di Acqua Pubblica Sabina e trasformare realmente la società nello strumento pensato all’inizio del percorso, facendo passare la sua governance completamente nelle mani dei sindaci cedendo loro le quote in pancia alla Provincia.” Il presidente di Aps, Maurizio Turina commenta. “In qualità di gestore ci limitiamo ad applicare la tariffazione stabilità dall’assemblea dei sindaci di Ato3. Siamo al lavoro, di concerto con l’autorità d’ambito, per poter riesaminare la tariffazione”. “La prossima assemblea dei sindaci discuterà la rimodulazione delle tariffe secondo le indicazioni degli stessi”, ha aggiunto il coordinatore dell’assemblea Ato3, Mariano Calisse.