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Fara in Sabina Covid, nasce il comitato per chiedere il centro vaccinale

Paolo Giomi
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Dopo l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno che impegna il consiglio comunale tutto ad attivarsi presso ogni sede istituzionale per far sì che anche il secondo Comune della provincia di Rieti abbia un suo hub vaccinale, a Fara Sabina si mobilitano anche i cittadini. Nelle ore scorse, infatti, si è costituito un comitato civico spontaneo che si pone l’obiettivo di ottenere l’apertura del centro. Partendo da una raccolta firme appena avviata sul territorio di tutto il Comune, che verrà allegata alla richiesta ufficiale pronta per essere inviata sui tavoli dell’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e del direttore Asl Marinella D’Innocenzo.

 

“La volontà di costituire un comitato civico nasce dalla considerazione dell’incremento giornaliero della distribuzione e della somministrazione dei vaccini anti-Covid ormai in atto in tutto il Paese – spiegano i promotori dell’iniziativa - e dal fatto che il Comune di Fara Sabina risulti il secondo, per popolazione, dell’intera provincia di Rieti dopo il capoluogo, e per questo non può non ospitare una struttura dedicata alla vaccinazione della popolazione. Il Comitato che chiede ad Asl e Regione Lazio di prevedere almeno un centro nel territorio del Comune di Fara Sabina”. Per fare questo il comitato si prefigge di non circoscrivere la raccolta firme al solo territorio farense, ma di interpellare a riguardo i cittadini dei comuni limitrofi come Nerola, Montelibretti, Toffia, Castelnuovo di Farfa, Montopoli, Torricella, Poggio Moiano, Poggio San Lorenzo, Scandriglia, Poggio Nativo, Frasso, Mompeo, Salisano e Montorio Romano. Tutti territori che, in qualche modo, potrebbero beneficiare (e non poco) della presenza di un hub vaccinale situato a Fara Sabina. Come accade ora, del resto, per i cittadini del secondo comune reatino, molti dei quali hanno provveduto o stanno provvedendo a farsi somministrare dosi del vaccino anti-Covid nel vicino centro di Fiano Romano, distante nemmeno 10 chilometri.

 

Un flusso confermato dagli stessi operatori della struttura, alle dipendenze della Asl Rm-4, competente per territorio: “Finora sono state diverse – racconta un’operatrice – le persone che da Passo Corese e Fara Sabina sono venute a vaccinarsi qui da noi”. In una struttura più che funzionale e ben gestita, che viaggia al ritmo di quasi 200 inoculazioni al giorno. Mentre a Fara Sabina, grazie al solo centro di somministrazione voluto e ottenuto dai medici di base e ospitato dai volontari della Croce Rossa Bassa Sabina, non si arriva neanche a 20.