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Monterotondo: bulloni, spilli e viti nei pasti della mensa scolastica. Panico tra i genitori. Il sospetto di un sabotaggio

Matteo Torrioli
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Proseguono le indagini dei Carabinieri di Monterotondo in merito ai ritrovamenti di oggetti metallici nei pasti serviti dalla Cirfood presso le scuole della città. Dopo lo spillo in una carota rinvenuto lunedì ed un chiodo in un panino ritrovato nella giornata di martedì, il servizio è stato completamente sospeso ed ora tutti gli alunni eretini portano con loro il pranzo da casa. Una vera e propria sconfitta di una battaglia che, però, non è ancora persa. Per ora, infatti, sembra aver avuto la meglio chi voleva ottenere questo risultato. Le indagini dei militari dell’Arma, però, stanno procedendo a ritmo serrato e non è da escludere che a breve i Carabinieri, i quali mantengono il riserbo più assoluto vista la delicatezza della situazione, possano arrivare a sviluppi interessanti. Intanto, però, le famiglie si sono dovute organizzare diversamente. 

 


Nelle giornate tra martedì e mercoledì sono andate letteralmente a ruba in tutta la città borse frigo e contenitori termici, necessari per il trasporto del pranzo a scuola. Anche le scuole si sono dovute organizzare visto che, con il pranzo da casa, rispettare tutte le norme anti contagio risulta essere più difficile rispetto al passato.  “Anche dopo il primo ritrovamento, quando era stata data subito la possibilità di far consumare il pasto da casa, abbiamo preferito continuare con la mensa – raccontano Federica ed Alessandro che hanno una bambina alle elementari ed un bambino all’asilo – oltre che per motivi organizzativi per noi è importante che mangi insieme agli altri compagni e soprattutto che mangino tutti le stesse cose. Quello che è accaduto è incredibile, ci ha scioccati perché non se ne capisce il senso. 

 

Come ci siamo organizzati? Con il sacrificio necessario troviamo il tempo di preparare il pranzo ad entrambi anche se non è semplice”.  Sulla stessa linea d’onda anche Matteo ed Alessandra che hanno un bambino alla scuola dell’infanzia: “Ha mangiato a mensa fino a lunedì ma dopo il ritrovamento di uno spillo non ce la siamo più sentita – spiegano i due – con la sospensione del servizio ci siamo sentiti allo stesso tempo sollevati e sconfitti. Sollevati perché ormai ogni giorno era diventato fonte di stress visto il susseguirsi di certi episodi. Sconfitti perché per noi la sospensione di questo servizio vuol dire aver fatto vincere proprio chi mirava ad un risultato del genere”. Intanto tutto il mondo politico ha espresso sdegno nei confronti degli autori di questi gesti. Il Comune, inoltre, ha fatto sapere che perseguirà i colpevoli in tutte le sedi di giustizia.