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Rieti, spaccio. In un anno la polizia ha arrestato 34 persone

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Il fenomeno, per il momento, non presenta dati allarmanti, ma occorre tenere altissima l’attenzione e soprattutto saper proteggere i nostri giovani e preservare tutto il territorio. Questo in sintesi il pensiero del questore di Rieti Maria Luisa Di Lorenzo all’indomani dell’operazione antidroga che ha permesso di arrestare 5 persone, quattro nigeriani e una donna reatina. Operazione che ha fermato un traffico di eroina destinata ai ragazzi reatini. I numeri della Questura di Rieti parlano chiaro. Da aprile 2020 ad aprile 2021 sono state arrestate 34 persone per spaccio di droga, 14 delle quali sono nigeriane. Numeri importanti per una città piccola come Rieti.

 

“Numeri non piccoli se si considera la città. E’ per questo che la nostra attività di monitoraggio del territorio è costante e devo ringraziare i cittadini per la collaborazione che ci hanno offerto in questi mesi che è stata preziosa. La conoscenza del territorio è fondamentale per contrastare il fenomeno dello spaccio”.
Tutto nasce dall’operazione Angelo Nero. Ancora il Questore. “Gli ultimi 34 arresti arrivano sulla scia di quell’operazione che portò all’arresto ad inizio 2020 di 23 nigeriani”.

 


Ventitré ieri, 14 oggi: 37 nigeriani arrestati a Rieti in meno di un anno e mezzo per spaccio di droga. Questo è un problema secondo lei?
“La squadra mobile svolge quotidianamente un lavoro capillare per individuare le nuove presenze straniere sul territorio. Tutte le comunità sono controllate, certo quella nigeriana è particolarmente attiva. Loro seguono i principio dei vasi comunicante: arrestato uno ne arriva un altro e quindi rimane inalterata la loro presenza in città”.
Eroina destinata ai giovani. Questo è un altro aspetto da non sottovalutare.
“Controlliamo anche i consumatori. Diciamo che sono pochissimi i minorenni, molti però i giovani. I numeri restano complessivamente contenuti ma il nostro compito è quello di tenere alta l’attenzione. Noi facciamo quotidianamente il nostro lavoro, ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei cittadini che devo segnalare e collaborare con noi. Così avremo un controllo ancor più ampio del territorio”.