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Rieti, ristoratore rapinato a Frasso. Il drammatico racconto: "Massacrato senza pietà"

Tania Belli
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Tanto coraggio e l’istinto di sopravvivere. Ecco ciò che ha evitato che un dramma finisse in tragedia; ovvero che una rapina a mano armata, in una villa della frazione a Frasso, finisse in un bagno di sangue. A raccontare quei drammatici momenti è proprio uno dei due proprietario del ristorante La Siesta, aggredito e ferito gravemente da tre balordi che lo aspettavano giovedi sera nella sua abitazione. “Sono stato minacciato con 3 pistole puntate in testa e percosso duramente - ha detto S.D.E -, fino a credere di morire; una vera e propria scena da film, qualcosa di terribile, che in 58 anni non pensavo mai di vivere e che per la sua efferatezza, non augurerei neppure al peggiore dei nemici”. 

 

Tuttavia, malgrado l’effetto sorpresa, essendo stato assalito alle spalle, appena arrivato col motorino nel giardino di casa di ritorno dal ristorante-pizzeria e nonostante la violenza dell’aggressione subita, il 58enne ha avuto la forza di reagire. “Un colpo d’energia, che ora, ripensandoci, non so come ho fatto a trovare, forse la disperazione o l’istinto di salvarmi, fatto sta che son riuscito a divincolarmi e a scappare, tuffandomi letteralmente sulle scale vicine, per poi fingere lo svenimento, in tal modo ho preso tempo, evitando che i malviventi, tutti incappucciati, e di cui solo uno parlava, attuassero il loro piano, ovvero entrare in casa, dove, probabilmente, miravano alla cassaforte. Se fossero riusciti ad entrare – prosegue S.D.E. – per me sarebbe stata la fine, invece, fortunatamente è andata così”. 

 

Mossa vincente, quella dell’uomo poiché, mentre veniva “massacrato senza pietà, con colpi di pistola sui denti, pugni e calci a volontà”, il fratello, intuendo che qualcosa non andava, essendo attivato l’allarme e nessuno rispondeva al telefono, s’è mobilitato per corrergli in aiuto, giungendo sul posto in pochi minuti; circostanza che ha messo in fuga i ladri, inducendoli a lasciare la presa dalla loro vittima, ormai esausta, avendo “dato tutto per lottare”. Immediata la richiesta dei soccorsi, con trasporto d’urgenza all’ospedale di Rieti, da cui il 58enne è uscito nella giornata di ieri, con oltre 30 punti sulla testa, vari denti saltati e una diffusa tumefazione sul viso. All’indomani dei fatti, tutta la comunità di Osteria Nuova, che ospita il ristorante (oggi regolarmente aperto), e per cui lo stesso è di famiglia e stimato, s’è detta “unanimemente sconvolta, mostrando vicinanza e sostegno”; ma anche chiedendo “maggiori controlli”.