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Rieti, allarme scabbia: sottopasso chiuso e sanificato. Migranti trasferiti nei centri accoglienza

Paola Corradini
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Cittadinanzattiva chiama e la Prefettura risponde. E' di ieri pomeriggio, gioved' 7 maggio,  la lettera, a firma del vice prefetto Tania Pescara di Diana inviata all'associazione, e per conoscenza ai Servizi Sociali del Comune, riguardante l’accoglienza richiedenti asilo e in particolare i migranti che si trovano attualmente nel sottopasso del Perseo. In particolare la prefettura fa presente “che a seguito di accordi intercorsi con l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Rieti, gli aventi diritto in qualità di richiedenti asilo a breve verranno collocati presso strutture adibite a centri di accoglienza straordinari gestiti dalla Prefettura di Rieti”. Inoltre, la prefettura d’intesa con i servizi sociali “esaminerà le singole situazioni al fine di far fronte alle esigenze che si presentano sul territorio”. Era da più di un anno che Cittadinanzattiva chiedeva la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare il problema. Poi il 30 aprile scorso il caso di scabbia e la corsa per affrontare l'emergenza. Ieri mattina il Comune di Rieti ha provveduto, attraverso una ditta incaricata, alla bonifica e alla sanificazione dei due passaggi pedonali del sottopasso del Perseo.

Le speranze erano riposte nel nuovo prefetto Gennaro Capo che, prima di insediarsi a Rieti, tra le tante mansioni, aveva prestato servizio al Viminale al Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione. E la risposta è arrivata. Soddisfazione da parte di Mauro Rizzetto che, come Cittadinanzattiva chiede “che ora sia istituito un tavolo permanente di co-progettazione e co-programmazione tra Prefettura, Questura, Comune, Consorzio Sociale Ri1, Asl e tutti gli attori sociali del territorio, per realizzare modelli di prevenzione, perché altrimenti si ripresenteranno sempre le stesse emergenze”.

 

Uno dei problemi è sicuramente quello che molti di queste persone arrivano in città senza aver rinnovato il permesso di soggiorno e stazionano nel luogo al coperto più vicino alla Questura in attesa di espletare le pratiche. Purtroppo ieri è stata comunicata, vista l’emergenza epidemiologica da Covid-19, la chiusura al pubblico dello sportello dell’Ufficio per il rilascio dei permessi. Il tema dei senza fissa dimora era stato già sottoposto all'attenzione pubblica nel mese di febbraio con Cittadinanzattiva che segnalava accampamenti di fortuna non solo nel sottopasso del Perseo e a Ponte Giovanni XXIII. E anche Giovanna Palomba, assessore ai Servizi sociali aveva scritto a Prefettura e Questura, chiedendo un incontro per trovare soluzioni sottolineando le difficoltà e la mancanza di strutture. La nota della Prefettura potrebbe aprire un nuovo spiraglio in una vicenda che va avanti da troppo tempo.