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Monterotondo, bulloni nei pasti della mensa scolastica: controlli dei Nas

Matteo Torrioli
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Monterotondo, continuano le indagini in merito ai ritrovamenti di oggetti metallici nella mensa dell’Istituto comprensivo di viale Bruno Buozzi. Dopo l’ultimo episodio, il quarto in totale in poche settimane, verificatosi mercoledì ad un alunno della quarta elementare il livello di guardia si è ulteriormente alzato. Presso le cucine di Pomezia, dove la Cirfood prepara il cibo destinati agli alunni della scuola eretina, c’è stato un nuovo sopralluogo del Nas. E più le indagini vanno avanti e più la situazione diventa complessa. Le viti fin qui rinvenute sono diverse l’una dall’altra ed è stato appurato che non arrivano da strumenti utilizzati nel centro cottura.

Nel frattempo, le famiglie che hanno i figli che frequentano la scuola sono ovviamente preoccupate per la situazione. Alcune stanno chiedendo, già da diverso tempo, la sospensione del servizio. “Il disciplinare prevede tutto, dalle sanzioni alla sospensioni – spiega l’assessore alla Scuola Matteo Garofoli – ci sono delle indagini in corso con le quali si accerteranno le responsabilità. Sono aumentati i controlli da parte della Cirfood e delle scuole. Intanto è stata data la possibilità del pasto domestico. Il Comune da parte sua ha chiesto spiegazioni ma bisogna comunque attendere la fine delle indagini dei carabinieri”.

Dopo il Covid questa vicenda rappresenta un altro duro colpo per la scuola, in particolare per l’Istituto Comprensivo di viale Bruno Buozzi, tra i più frequentati della città: “C’è molta agitazione, è normale. Vorrei esprimere la massima solidarietà. C’è agitazione perché sono episodi difficilmente spiegabili, tanti e ravvicinati”. Intanto è sempre più forte il sospetto che sia stata messa in atto una manovra per screditare la scuola, la Cirfood e l’amministrazione: “Il comunicato del sindaco Varone è chiaro. Qui si mina la fiducia di una ditta che sta lavorando, della scuola e dell’amministrazione. Siamo concessionari del servizio – ha concluso l’assessore Garofoli - e ci mettiamo la faccia ma non siamo nelle condizioni di fare congetture. Possiamo attendere la fine del lavoro delle forze dell’Ordine e continuare a monitorare la situazione col massimo rigore”.