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Monterotondo, un altro bullone nel cibo della mensa della scuola elementare Bruno Buozzi

Matteo Torrioli 
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Monterotondo, un altro oggetto metallico è stato rinvenuto ieri, mercoledì 5 maggio, durante il pranzo, nel piatto di un alunno che frequenta la quarta elementare presso l’Istituto comprensivo di viale Bruno Buozzi. Si tratta del quarto episodio nel giro di poche settimane, dopo gli altre tre oggetti rinvenuti presso la sede distaccata di via Nenni. È chiaro, ormai, alla luce di questo ennesimo episodio, che all’interno della Cirfood, la società che si occupa del servizio mensa, ci sia qualcuno che sta sabotando i pasti. L’ultimo episodio è però differente dagli altri. I ritrovamenti passati erano avvenuti in piatti singoli e termosigillati poco prima di uscire dalla cucina di Pomezia.

Per la scuola elementare, invece, si utilizza una pentola (sempre preparata nella sede di Pomezia e termosigillata) dalla quale poi si porzionano le varie portate. Un alunno ha notato, nella sua pasta, un bullone facendo scattare nuovamente l’allarme. Oltre alla dirigente scolastica e al Comune, sono stati nuovamente chiamati i carabinieri di Monterotondo. Scioccato anche il sindaco Riccardo Varone: “Sono stato informato del rinvenimento di un oggetto metallico in un pasto servito dal servizio di mensa scolastica, questo nonostante siano state attivate tutte le procedure di allerta, comprese puntuali verifiche tecniche sui macchinari e sugli arredi del centro cottura, sia stata presentata una denuncia contro ignoti da parte dell’assessore Matteo Garofoli e della preside Rosa Apa, siano intervenuti reparti specializzati dei carabinieri e siano tuttora in corso indagini da parte della locale Compagnia, sia intervenuto il competente servizio della Asl con operazioni e controlli su tutta la filiera produttiva e distributiva dei pasti”.

 

Anche Varone, dopo l’episodio di ieri, sembra si sia arreso all’evidenza: “A questo punto comincia a diventare evidente che siamo alle prese con una precisa e criminale volontà di danneggiare l’immagine e l’operato degli istituti scolastici, dell’Amministrazione comunale, della società concessionaria del servizio e, quel che è più grave e intollerabile, mettendo a rischio la serenità delle famiglie e soprattutto l’incolumità dei bambini. Valuteremo nelle prossime ore quali ulteriori misure mettere in campo, non potendo escludere al momento nessuna ipotesi. Aggiungo soltanto, per il momento, che i responsabili di queste azioni scellerate saranno perseguiti molto duramente”.