Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, Carmelo Ceraolo promosso capitano. Comanda il nucleo operativo dei carabinieri Poggio Mirteto

Elisa Sartarelli
  • a
  • a
  • a

Poggio Mirteto, è stato promosso capitano Carmelo Ceraolo, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto. L'esperto militare corona con questa promozione la lunga carriera nell'Arma spesa quasi interamente in circostanze e reparti operativi.
Il capitano Ceraolo è sposato da 25 anni con Carla; il figlio Vincenzo, pianista, frequenta il primo anno di corso presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze.
Laureato in giurisprudenza con un master in Diritto Internazionale Umanitario, Ceraolo arriva dalla "gavetta" e ha avuto un'intensa vita militare. Dal 2018 è comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto.

 


È stato impiegato in cinque delicate missioni, avendo frequentato un corso intensivo presso la Scuola Lingue Estere nel 2000: nel 2001 ad Asmara come comandante di Squadra di Polizia Internazionale Militare e Capo Cellula presso il Comando Militare Italiano delle Forze in Eritrea nella missione Onu “Unmee" (Etiopia ed Eritrea); nel 2002, sempre ad Asmara, nell’ambito della stessa missione come Comandante di Plotone di Polizia Internazionale Militare; nel 2003-2004 come Capo Cellula nel Reggimento Msu-Sfor di Sarajevo; nel 2005 come rappresentante Italiano ambito Nato per la ricerca dei criminali di guerra in Bosnia Erzegovina; infine nel 2006-2007, a Pristina (Kosovo) come componente della National Intellingence Cell dello Stato Maggiore della Difesa ed Ufficiale di Collegamento con il Reggimento Carabinieri Msu.

 


Nel corso della carriera ha ricevuto un encomio del comandante della Legione Carabinieri Lazio (per l’arresto di un rapinatore e il recupero della refurtiva), e tre elogi per meriti maturati nel corso delle numerose missioni estere. Il capitano Ceraolo è insignito della Medaglia Mauriziana e dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
A lui vanno gli auguri del comandante provinciale, degli altri ufficiali e dei suoi collaboratori.