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Fara Sabina, la Uil davanti ad Amazon di Passo Corese: “Diritti per tutti i lavoratori”

Paolo Giomi
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La sfida ad Amazon è lanciata. Il palcoscenico allestito in occasione della festa del primo Maggio ha ribadito, ancora una volta, come sia massima l’attenzione dei sindacati nei confronti delle condizioni di lavoro dei dipendenti del colosso americano del commercio online. Che ormai, è un dato di fatto, in provincia di Rieti rappresenta la principale realtà datoriale del territorio, con più di 2mila persone occupate, tra dipendenti diretti e indiretti. Ecco perché la presenza del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, e più in generale di tutti i comparti delle principali sigle sindacali, ha ribadito, ancora una volta, come sia necessario vigilar e tutelare sulle condizioni lavorative dei dipendenti del centro FCO1 di Passo Corese. Lo ha ribadito, ancora una volta con estrema lucidità, il delegato Uiltrasporti in Amazon di Passo Corese, Antonio Rubini, nel suo intervento sul palco. “Non siamo qui per demonizzare l’azienda a prescindere – ha detto il lavoratore dell’hub coresino – anzi, siamo i primi a riconoscere le tante cose positive fatte nei confronti dei lavoratori; ma vogliamo che le tutele e i diritti sanciti dal contratto siano e vengano garantiti per tutti i lavoratori del centro”.

 

“Il lavoro dignitoso è una priorità - ha ribadito il segretario regionale della Uil del Lazio, Alberto Civica - basti pensare che lo scorso anno nell’intera regione si sono contati 234mila disoccupati. Mentre gli inattivi, ovvero coloro che per sfiducia hanno smesso di cercare lavoro, sono aumentati di 60mila unità rispetto al 2019, raggiungendo così cifre a sei zeri, attualmente sono 1.268.000”. 
“Tra le province, quella di Rieti è quella che tra il 2019 e il 2020 ha registrato la variazione di inattivi più alta, pari al più 8,2 per cento, praticamente 2700 unità in più – ha aggiunto il segretario provinciale della Uil di Rieti e della Sabina romana, Alberto Paolucci - un primato negativo, quello reatino, che fotografa la necessità di nuovi investimenti e di un recupero di dinamismo e di attrattività”.

 


“La pandemia ha accelerato e fatto emergere nuovi mestieri: gli acquisti on line rappresentati da Amazon, i ciclo fattorini conosciuti meglio come riders, il lavoro da remoto o smartworking, sono solo alcuni esempi del cambiamento nel mercato del lavoro in atto – si legge in una nota della segreteria provinciale della Cgil Rieti Roma Eva - un cambiamento che non solo dobbiamo saper interpretare ma che dobbiamo saper rappresentare, se vogliamo garantire diritti e tutele a chi oggi entra nel mondo del lavoro”.