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Rieti, il Covid ha cancellato 600 posti di lavoro. Il 1 maggio il segretario Uil Bombardieri ad Amazon

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Rieti, primo maggio amaro ma anche carico di speranza. Quella di oggi è la prima festa del lavoro “contagiata” dal Covid. Lo scorso anno l’evento arrivò dopo pochi mesi dall’esplosione della pandemia e con un territorio che ancora non aveva preso coscienza della forza distruttrice del virus. Oggi, a distanza di 12 mesi, le festa del Lavoro anche in provincia assume un significato diverso. Per capire quanto la pandemia abbia avuto ricadute negative sull’occupazione di Rieti e della sua provincia, basta un dato: seicento. Tanti sono stati i lavoratori e le lavoratrici che a causa dell’emergenza Covid hanno perso il posto di lavoro durante il terrificante 2020 e i primi mesi del 2021.

Un numero che solo in apparenza sembra contenuto, ma che invece va ad aggiungersi alle tante persone che ancor prima dell’emergenza sanitaria avevano visto sfumare il lavoro per via di una serie di crisi industriali e chiusure di aziende. Forse un pensiero oggi dovrà andare a queste persone che il Covid ha spinto fuori dal ciclo produttivo. I dati sono stati elaborati dall’Istat con l’Istituto di ricerca Eures e che la Uil di Rieti e della Sabina romana ha analizzato focalizzando l’attenzione sulla sua provincia. Una situazione drammatica che solo gli ammortizzatori e il blocco dei licenziamenti non ha lacerato irrimediabilmente il tessuto sociale reatino. Ma lo sblocco prima o poi arriverà e contestualmente il governo dovrà rimetter mano anche a una riforma degli ammortizzatori sociali per contenere meglio la fuoriuscita di molte persone dal mondo del lavoro. Oggi a Rieti e provincia si festeggia il Primo Maggio anche con un pizzico di ritrovata speranza. Trasparenza e salute e sicurezza nei cantieri. Sono stati questi i temi affrontati ieri con le organizzazioni sindacali del settore dell'edilizia in vista della definizione del Piano strategico sullo sviluppo della provincia di Rieti e dell'area del cratere.

 

“Nel grande processo di ricostruzione materiale, quello degli operai e delle aziende è un lavoro fondamentale e che permetterà la realizzazione di opere pubbliche e private e la ricostituzione dei servizi - ha detto l’assessore regionale Claudio Di Berardino -. L'incontro di oggi (ieri ndr) con i rappresentanti sindacali dell'edilizia vuole anche avere un valore simbolico, vuole rappresentare un'attenzione sempre viva e costante da parte della Regione per le lavoratrici e i lavoratori, per le loro tutele e per i lori diritti. In vista del primo maggio il primo messaggio è per loro: la Regione è un'istituzione vicina, sempre più impegnata a difendere diritti, buona occupazione e tutele”. Davanti lo stabilimento di Amazon di Passo Corese oggi interverrà il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. “E’ un luogo simbolo quello scelto dalla segreteria confederale - ricorda Alberto Paolucci, segretario della Uil di Rieti e della Sabina Romana - come uno dei più grandi stabilimenti italiani del colosso statunitense Amazon. Luogo da cui ripartire, per creare lavoro e per eliminare le disparità tra i territori e le donne e gli uomini. A Passo Corese interverranno sul palco i delegati di Cgil, Cisl e Uil chiuderà l’iniziativa il discorso di Pierpaolo Bombardieri”.