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Rieti Covid, per le vaccinazioni hanno aderito 39 farmacie

Monica Puliti
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Dovrebbe essere ufficializzato a breve l’accordo in Regione Lazio che darà il via alle vaccinazioni nelle farmacie del territorio. Annunciata inizialmente per il 20 aprile (“Noi dal 20 aprile inizieremo con Johnson&Johnson” diceva a inizio mese il governatore Nicola Zingaretti a Skytg 24 aggiungendo che “il numero delle farmacie è talmente enorme che o ci sono i vaccini o le dosi annunciate bastano per pochi giorni”), la partenza è poi slittata, ma dovrebbe esserne data comunicazione a breve. 

 

“Dovrebbe essere ormai questione di ore - conferma il presidente di Federfarma Rieti e vice presidente di Federfarma Lazio, dottor Pierluigi Cortellini - l’accordo è cosa fatta, ma attendiamo l’ufficializzazione nei prossimi giorni. Nel frattempo stanno terminando i corsi di formazione che abilitano i farmacisti a somministrare i vaccini”. Nel Reatino le farmacie associate a Federfarma e aderenti alla campagna sono il 70%, vale a dire 39 su 62 complessive, e ciascuna di esse può decidere autonomamente se le somministrazioni verranno eseguite direttamente dai farmacisti – che nel frattempo hanno acquisito le competenze per vaccinare - oppure ci si avvarrà dell’affiancamento di un infermiere o di un medico. Al momento, dunque, resta l’interrogativo legato alla data dell’avvio della campagna vaccinale e del numero di dosi a disposizione di ciascuna farmacia. “Si parla di un numero oscillante tra le 30 e le 50 dosi a settimana – aggiunge Cortellini - . Ci era stato anche detto che avremmo somministrato il Johnson&Johnson (monodose e di facile somministrazione, ndr), ma al momento non abbiamo alcuna conferma”.

 


Un’occasione importante, questa, per velocizzare ulteriormente le operazioni di vaccinazione regolate da un accordo quadro nazionale voluto e approvato dalla conferenza Stato-Regioni dopo il via libera del governo Draghi con il decreto Sostegni. Il 3 dicembre scorso, lo Stato aveva tentato di reclutare circa 12 mila tra infermieri e assistenti sanitari e 3 mila medici, ma il bando, che si è chiuso con una scarsissima adesione, ha costretto il Governo a riconsiderare il coinvolgimento dei farmacisti nella campagna vaccinale.  Inoltre, il 9 aprile scorso Federfarma ha terminato la campagna di adesione stimando che ognuna delle circa 11 mila farmacie (comprese le 600 comunali associate) che hanno aderito a livello nazionale sarà in grado di somministrare mediamente tra i 15 e i 20 vaccini al giorno, con l’obiettivo di raggiungere quota 500 mila somministrazioni al giorno.