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Monterotondo, bulloni nei pasti della mensa scolastica. Bambini costretti a portarsi il pranzo da casa

M. T.
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Monterotondo, dopo la denuncia presentata dall’assessore alla Scuola del Comune, Matteo Garofoli, proseguono le indagini per cercare di capire chi e perché ha messo degli oggetti metallici nei pasti realizzati dalla cooperativa Cirfood destinati al plesso di via Pietro Nenni. Nel frattempo la scuola ha scritto una circolare destinata al personale docente e non docente, chiedendo loro di prestare più attenzione nel controllo dei pasti. Inoltre già l’80% degli alunni che frequentano l’asilo e le elementari di via Nenni mangeranno il pranzo preparato a casa.

Questa soluzione è stata presa in fretta e furia dalla scuola dopo quanto accaduto, tanto che anche per l’infanzia si utilizza il regolamento approvato lo scorso anno per la secondaria. Un gesto forse necessario visto che molte famiglie, specialmente il giorno dopo il primo ritrovamento, avevano deciso di andare a riprendere i propri figli e figlie prima dell’arrivo dell’ora di pranzo. Come detto i carabinieri indagano per capire chi abbia messo quegli oggetti metallici nei pasti e, soprattutto, il perché.

 

La Cirfood è un colosso della ristorazione in tutta Italia ma, come tante altre aziende, ha subìto l’arrivo della pandemia. Per la prima volta dopo 50 anni di storia infatti la cooperativa chiuderà il bilancio in perdita. Cirfood lavora in 55 Comuni in tutta Italia e ha avuto un fatturato nel 2019 di 686 milioni di euro ma nel 2020 ha registrato un -40%. Un problema che, nelle ultime settimane, si pensava si sarebbe potuto ripercuotere proprio sul personale. Non a caso sarebbero gli addetti alle cucine, in particolare quelli che si occupano della mensa della scuola elementare di via Pietro Nenni, ad essere i soggetti maggiormente attenzionati.