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Fara in Sabina, più spazi all'aperto gratuiti per ristoranti e bar

Paolo Giomi
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Un “prolungamento” di eventuali porzioni di suolo pubblico già occupate, e sollevate da ogni canone di utilizzo dalle recenti disposizioni normative. Oppure spazi di suolo pubblico ex novo da poter utilizzare per la ripresa delle attività di somministrazione di cibi e bevande. E’ questa la nuova iniziativa che si appresta a mettere in campo il Comune per sostenere bar, ristoranti, pizzerie, paninoteche, e tutte quelle attività del comparto della ristorazione e della ricettività che al pari delle altre sono state gravate dal mese di “zona rossa”, sommando i 15 giorni di “rosso” regionale e quelli che hanno coinvolto unicamente il secondo Comune della provincia di Rieti, ma che anche adesso, con il ritorno del Lazio in zona gialla, si vedono costrette a poter lavorare soltanto all’aperto.

Così, oltre ai tavolini già in dotazione dei vari esercizi, per chi ne è provvisto, l’amministrazione comunale apre un canale diretto con gli esercenti, i baristi, e i ristoratori che intendono poter usufruire, attraverso un ulteriore locazione gratuita, di porzioni aggiuntive di suolo pubblico. Che, compatibilmente con le normative in vigore sul distanziamento sociale, e nel pieno rispetto delle leggi anti-Covid ancora in vigore, potranno donare nuove possibilità di business ad una delle categorie più duramente colpite dalla pandemia.

 

“Il Comune, nell’ambito della riapertura delle varie attività commerciali, secondo quanto stabilito dal decreto legge vigente, informa che saranno rese a breve disponibili aree pubbliche ed aree verdi pubbliche per lo svolgimento delle attività lavorative in spazi aperti, allo scopo di coadiuvare la ripresa economica del settore ed il ritorno ad un’auspicata ‘normalità’ – si legge in una nota dell’amministrazione - le attività produttive interessate potranno così inoltrare al protocollo dell’ente le relative richieste, individuando le aree pubbliche da utilizzare e specificando la tipologia di attività che vi sarà svolta nel rispetto della viabilità, delle norme vigenti in materia igienico sanitaria, dei protocolli di sicurezza Covid-19 e di tutela del patrimonio”. “Si tratta di un’ulteriore misura finalizzata a sostenere, nelle disponibilità dell’ente, le attività del nostro territorio, in considerazione del fatto che anche adesso, nonostante la zona gialla, i nostri bar, i nostri ristoranti, e tutte quelle attività che somministrano alimenti e bevande possono ospitare clienti soltanto all’aperto – aggiunge l’assessore alle attività produttive, Fabio Bertini – abbiamo aperto un canale diretto, con il quale accoglieremo le proposte dei commercianti, per poterne valutare la fattibilità nel rispetto delle norme e metterle in pratica partendo da subito”.