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Monterotondo, bulloni nei pasti nella scuola elementare. Terribile sospetto, c'è l'ipotesi del sabotaggio

Matteo Torrioli
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Indagano i carabinieri della Compagnia di Monterotondo per scoprire chi, negli ultimi giorni, ha messo nei pasti della mensa della scuola elementare di Via Pietro Nenni degli oggetti metallici. Un caso che ha sconvolto l’intera città non solo perché riguarda e colpisce i bambini. C’è infatti il sospetto che qualcuno, per chissà quali motivi, stia cercando di sabotare il servizio. Tutto era cominciato il 22 aprile con il ritrovamento di due bulloni in due primi piatti della mensa. Poi nella giornata di lunedì un nuovo ritrovamento, con un altro bullone rinvenuto in un piatto di pasta. Il tutto è accaduto sempre nella scuola di Via Pietro Nenni, servita dalla Cirfood così come tantissime altre mense di Monterotondo e d’Italia.

 

 

Questi bulloni dovrebbero essere stati quasi certamente inseriti nelle cucine. I pasti, infatti, arrivano nelle scuole termosigillati e vengono poi aperti una volta che i bambini sono a tavola. Mettere qualcosa in un piatto, insomma, è possibile solo prima che gli stessi escano dalle cucine di Pomezia dove vengono realizzati. Già venerdì scorso la società concessionaria del servizio aveva fatto sapere di aver immediatamente attivato procedure interne finalizzate ad accertare i dati di rintracciabilità degli ingredienti utilizzati e comunque, in attesa delle risposte da parte delle industrie alimentari, di essersi precauzionalmente rivolta ad altri fornitori. Inoltre, avrebbe eseguito una analisi tecnica al fine di verificare se i corpi estranei potessero derivare da apparecchiature utilizzate per la preparazione dei piatti. La verifica ha accertato e verificato che le viti non provengono da attrezzature o arredi del centro cottura.

“Il fatto che si sia verificato un altro e identico episodio, nonostante l’attivazione di tutte le procedure di sicurezza e i controlli effettuati, induce a non escludere nessuna ipotesi – afferma il sindaco Riccardo Varone –. Per individuare autori e responsabilità e per cautelare tutti, Comune, Istituti scolastici, società concessionaria e soprattutto famiglie e bambini, l’assessore alla Scuola Matteo Garofoli ha inoltrato una formale denuncia presso la locale stazione dei carabinieri”.
Il servizio mensa, intanto, non è stato sospeso ma è stata data la possibilità alle famiglie di far portare agli alunni il pasto da casa. “Confermo il massimo impegno, mio, dell’intera Amministrazione comunale, degli Uffici, degli Istituti comprensivi e della società concessionaria del servizio a far luce su questi episodi inaccettabili – afferma l’assessore alle Politiche educative Matteo Garofoli – nella piena convinzione che l’obiettivo comune sia quello di tutelare la sicurezza e la salute dei bambini”.