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Rieti Covid, partono le vaccinazioni in carcere per 300 detenuti e 120 agenti

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L. F. 
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La notizia era stata data dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza, ribattuta dal ministro della Giustizia Marta Cartabia e ripresa nella serata di martedì dalla Regione Lazio per voce dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Oggi, 22 aprile, la campagna vaccinale entrerà nelle carceri del Lazio e quindi anche al Nuovo Complesso di Vazia.

 

“Finalmente il personale di polizia penitenziaria e i detenuti effettueranno i vaccini all’interno delle carceri - ha detto il segretario della Cisl Fns Lazio Massimo Costantini - le date indicate sono il 22 (oggi ndr) e 23 aprile (domani) e non come risulta in più parti, il vaccino non sarà J&J ma Moderna  come indicato da alcune direzioni della regione al personale stesso tramite avvisi interni. Pare che al momento - continua Costantini - siano esclusi quel personale del corpo di polizia penitenziaria e non solo, che non operano all’interno del carcere, seppur gli stessi espletino servizi istituzionali di scorte e quant’altro. Occorre più attenzione per il personale tutto delle carceri e non solo, meglio tardi che mai , ma di fatto solo questo personale risultava escluso da questa campagna di vaccinazione”.

 

E quindi si parte anche al Nuovo Complesso di Vazia dove verranno sottoposti a vaccinazione circa 300 detenuti poi toccherà a 120 agenti di polizia penitenziaria. “Domani (oggi ndr) la vaccinazione parte per i detenuti che verranno accompagnati nell’infermeria della struttura e poi verranno sottoposti a vaccini - conferma Federica Petrelli Fns Cisl Rieti -, poi da lunedì toccherà a noi anche se la cosa sarà un po’ complicata, in ogni caso l’importante è partire. Siamo l’unico corpo di polizia ancora fuori dal piano di vaccinazione e non riuscivamo a capire il perché. Finalmente viene sanata questa situazione”.  Il Nuovo Complesso di Vazia negli ultime mesi ha fatto registrare diversi casi di positività al Covid dei detenuti. In tempi diversi dalle notizie che sono state date sono stati due i focolai all’interno della struttura con circa 30 detenuti contagiati. Il 5 gennaio scorso poi è stato registrato al De Lellis il primo decesso di un detenuto contagiato da Covid.