Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, cisterna esplosa sulla Salaria. No all'archiviazione, altri tre mesi di indagini

L. S.
  • a
  • a
  • a

Rieti, altri tre mesi di indagini per cercare di fare chiarezza sulla esplosione della autocisterna di gpl sulla Salaria il 5 diecmbre del 2018. A deciderlo è stato il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Rieti che ha respinto la richiesta di archiviazione che era stata presentata dalla Procura di Rieti sulla base del mancato deposito nei tempi previsti (24 mesi) della perizia sull’incidente affidata ad un esperto e successivamente con l’insufficiente apporto investigativo condotti dal Ris dei carabinieri e da specialisti del corpo Nazionale dei vigili del fuoco.

Una richiesta di archiviazione che aveva suscitato scalpore soprattutto tra i familiari delle due vittime di quella tragedia e anche degli oltre venti feriti causati dalla violentissima esplosione. Ieri il gip Marinelli, come detto, ha disposto altri tre mesi di indagini suppletive come richiesto dai legali dei familiari delle vittime Bruno Mattei e Paolo Paolucci disponendo la trasmissione degli atti in procura per il proseguimento delle indagini. Lo scorso 15 aprile si era tenuta l’udienza davanti al gip alla presenza dei familiari delle vittime e del legale delle tre persone indagate per omicidio colposo e lesioni colpose gravi, l’autista dell’autocisterna e la coppia di gestori del distributore sulla via Salaria nei pressi di Borgo Quinzio (difesi dall’avvocato Luca Conti che aveva chiesto l’incidente probatorio).

 

Dunque, il procedimento sulla morte del vigile del fuoco Stefano Colasanti e di Andrea Maggi avvenuta il 5 dicembre del 2018 a seguito dell’esplosione di una cisterna di Gpl all’interno del distributore di benzina sulla via Salaria nei pressi di Borgo Quinzio, non è stato archiviato come chiesto nelle settimane scorse dalla Procura di Rieti ma si andrà avanti. In pratica i legali della difesa hanno chiesto di prendere in considerazione le testimonianze raccolte sul luogo immediatamente dopo la tragedia, i rilievi fatti sul posto dalle forze dell’ordine e dai vigili del fuoco e i filmati realizzati prima e dopo l’esplosione che secondo i legali dei familiari delle vittime non furono mai presi in considerazione del tutto. Soddisfazione è stata espressa dai familiari delle vittime.