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Rieti, vaccini in azienda. Arrivano le prime adesioni: 16 imprese hanno dato la disponibilità

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Il Lazio si conferma regione all’avanguardia nella campagna vaccinale anti Covid. E lo sarà probabilmente anche per quanto riguarda il discorso legato alle vaccinazioni all’interno delle aziende. Le realtà economiche della regione sono infatti già pronte a dare il proprio contributo sul piano della lotta al Covid. Il fine è quello di somministrare il vaccino ai dipendenti al proprio interno, così da velocizzare il processo di immunizzazione. Nel Lazio saranno 300 le imprese che, nei propri locali, provvederanno ad organizzare un punto per l’inoculazione dell’antidoto contro il Covid. Se le dosi dei vaccini dovessero aumentare nei prossimi mesi allora molte aziende laziali saranno pronte a immunizzare al loro interno i propri dipendenti e anche i loro familiare. Anche Rieti sta rispondendo presente all’iniziativa. Risposte positive sono arrivate dagli associati di Unindustria e Federlazio.

 

“Inutile dirlo, il passo di cambio c’è stato - ha commentato il presidente provinciale di Unindustria Alessandro Di Venanzio - e la nostra associazione ha subito raccolto positivamente l’iniziativa promossa dal presidente regionale Angelo Camilli di individuare un’area all’interno delle nostre aziende per poter vaccinare i nostri dipendenti e le loro famiglie”.  A oggi sono già sei le aziende associate a Unindustria Rieti che hanno dato la loro adesione e sono: Unicart, Reset, Phoenix, Q.S, Microdos e Koler. “Sono tutte aziende importanti con una cinquantina di dipendenti in ogni singola realtà. Per quanto riguarda la Phoenix abbiamo già individuato l’area, i due medici che somministreranno il vaccino. Ora aspettiamo che le dosi arrivino presto e poi possiamo iniziare la somministrazione. Lo dobbiamo ai nostri dipendenti ma anche all’azienda. Saremo tutti più sicuri. Vogliamo investire sulla salute”.

 

Si è mossa Unindustria ma anche Federlazio ha cominciato un lavoro certosino con le aziende associate. Il direttore provincia Davide Bianchino è soddisfatto.
“Stiamo in stretto contatto con Asl e Inail per mettere a punto la macchina dei centri di vaccinazioni. Ad oggi abbiamo ricevuto una decina di adesioni all’iniziativa arrivate un po’ da tutta la provincia. Bisogna mettere a punto ancora alcuni dettagli e soprattutto speriamo che arrivino i vaccini. Credo che si possa partire tra fine aprile o i primi giorni di maggio”.