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Rieti, elezioni comunali 2022. No del centrodestra alle primarie, Cicchetti resta il favorito

Luca Feliziani
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Da una parte l’ex sindaco Simone Petrangeli che dà la sua disponibilità di massima a una sua ricandidatura. Dall’altra l’attuale sindaco Antonio Cicchetti che ribadisce la sua indisponibilità (anche qui di massima) per il suo secondo mandato. In mezzo ci sono 12 mesi, due o forse tre coalizioni, mondo civico e associazioni, che cominciano a comporre un puzzle al quale oggi mancano pezzi ma che lascia già intravedere sullo sfondo un disegno. Lavoro più semplice (sulla carta) per l’attuale maggioranza che gestirà la prossima campagna elettorale con la forza di chi ha governato per cinque anni. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e quella parte di mondo civico che guarda a destra stanno cominciando a mettere in moto la macchina. Sintonia massima su alcuni punti, sfumature diverse su altri. Ma il tempo per trovare intese su nomi e programmi c’è. Tutti d’accordo su un punto: niente primarie. I coordinatori cittadini di Lega (Gianluca Coppo), Forza Italia (Simone Labonia) e Fratelli d’Italia (Claudia Chiarinelli) dicono no al metodo tanto caro ai loro avversari.

 


 

“Il nome del prossimo sindaco uscirà da un confronto sereno all’interno della coalizione - dicono i tre responsabili -, lasciamo stare le primarie che sono poco affidabili e divisive. Semmai possiamo pensare ad un sondaggio su alcuni nomi disponibili”. Sintonia sulle modalità, sfumature diverse su nomi, composizione della coalizione e sui tempi.
“In questo momento siamo concentrati nel portare a termine il nostro lavoro in consiglio comunale - ha detto Claudia Chiarinelli - nei prossimi mesi dobbiamo raccogliere i risultati del grande lavoro svolto. Poi inizieremo a lavorare su nomi e programmi, ma posso dire che lavoreremo in sintonia con l’attuale sindaco per trovare un candidato in grado di rappresentare al meglio la colazione. Candidatura di Cicchetti? Ci può stare come ci possono stare altri nomi. L’importante è custodire questa coalizione con il tridente Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e con il mondo civico”.  L’analisi della Lega presenta sfumature e dettagli diversi. “Candidato? Cicchetti è stato un buon sindaco, nessuno conosce meglio di lui Rieti e la macchina amministrativa - ha detto Gianluca Coppo -. Ben venga una sua candidatura. Io personalmente sogno una donna sindaco, in ogni caso il ruolo deve essere svolto a tempo pieno, questa è una cosa che deve essere chiara. Coalizione? Io voglio vincere, ma non a tutti i costi. Allargamenti della colazioni che potrebbero portarti al successo ma poi non ti fanno governare. In ogni caso, alla base vi dovrà essere un programma chiaro è fattibile che dovrà essere il necessario ed imprescindibile collante della eventuale coalizione allargata”.
Candidato che potrebbe arrivare anche da dentro l’attuale giunta. “Non do voti ai singoli assessori - conclude Coppo - dico che l’intera squadra ha lavorato bene e quindi il candidato potrebbe arrivare anche da lì”.

 

Dettagli e sfumature diverse anche nella fotografia scattata da Simone Labonia, coordinatore cittadino di Forza Italia. “Dobbiamo cominciare a lavorare per indicare un nome e un programma, spero entro l’autunno. Il candidato ideale? Non c’è dubbio: Antonio Cicchetti. Se l’attuale sindaco decidesse di ripresentarsi per il secondo mandato sarebbe la soluzione migliore E’ lui il nostro punto di riferimento. Trovo anche normale che un sindaco uscente si ricandidi, soprattutto se ha portato grandi risultati. Altrimenti troveremo un altro candidato con Cicchetti comunque che dovrà rivestire un ruolo di primo piano, di collante della coalizione. E un altro nome dovrà essere scelto rispettando gli equilibri all’interno della coalizione, non bisognerà alterare i rapporti di forza. Allargare la coalizione al centro? Non dico di no, ma ci deve essere piena sintonia con gli attuali partiti della coalizione. Non possiamo correre il rischio di alterare certi equilibri”. Piccoli dettagli, quindi. Sfumature. Non secondarie però.