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Rieti, aggressioni a coppie gay. La polizia indaga dopo la lettera minatoria a Di Cesare

Lu. Spa.
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Non solo lettere minatorie e insulti volgari ma anche vere e proprie aggressioni fisiche subite da esponenti dell’associazione e anche coppie gay. Le attenzioni della polizia vanno oltre la denuncia presentata dal presidente di Arcigay Rieti, Domenico Di Cesare destinatario di una volgarissima missiva nei giorni scorsi ma, gli investigatori starebbero raccogliendo le testimonianze di alcuni giovani omosessuali fatti oggetto di aggressioni fisiche che sarebbero state raccontate ma mai denunciate formalmente ma che proprio il coraggio del presidente Di Cesare nel portare alla luce del sole questi atteggiamenti ostili, potrebbero spingere le vittime a presentarsi in Questura visto che in molti casi gli aggressori sono ben conosciuti.

 

Intanto continuano ad arrivare messaggi di solidarietà ad Arcigay. “Vorrei che mia figlia crescesse rispettando chiunque e pretendendo rispetto, senza paure e senza neanche percepire diversità perché non esistono persone diverse ma solo menti chiuse. Massima solidarietà a Rieti LGBT - Arcigay , contro ogni violenza” ha detto il presidente della Provincia Mariano Calisse.

 

Anche il sindaco Antonio Cicchetti condannato “ogni tipo di discriminazione e violenza. Del resto abbiamo sempre dimostrato con i fatti di essere contro le discriminazioni, a partire da quelle religiose che non trovano spazio nella nostra Rieti”. Solidarietà dal gruppo consiliare di Forza Italia: “Nel denunciare il pericolo che anche in città si possa determinare un clima di deprecabile omofobia, riteniamo necessario che si combatta ogni forma di discriminazione e si lotti per garantire il rispetto dei diritti civili e la libertà di ogni cittadino di esprimere le proprie opinioni”.