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Fara Sabina zona rossa. Lo sfogo del sindaco Roberta Cuneo: "La Regione non ci è vicina"

Paolo Giomi
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Dal centro vaccinale ancora non autorizzato al mancato ristoro straordinario, arrivando alla visita dell'assessore Di Berardino ad Amazon che ha trascurato lavoratori e commercianti del secondo Comune della provincia. "Ci saremmo aspettati più sostegno, speriamo che differenze politiche non c'entrino in periodo emergenza, altrimenti sarebbe cosa gravissima"
Nessuna vicinanza dalla Regione al Comune di Fara Sabina, unico in tutto il Lazio ad essere in zona rossa da ormai due settimane. Né per quanto riguarda il centro vaccinale, la cui ubicazione (peraltro più che logica) nel secondo Comune della provincia non solo non è mai stata presa in considerazione, finora, ma sul quale sarebbero state date motivazioni a dir poco singolari, rispetto ad esempio alle scelte di posizionare postazioni vaccinali a Poggio Mirteto, Magliano Sabina e anche Osteria Nuova, dove sono presenti strutture sanitarie o ex strutture sanitarie. Il che, se rispondente a realtà, sarebbe quanto meno pittoresco, dal momento che nella stessa regione sono stati realizzati autentici hub vaccinali in aeroporti, stazioni e centri congressi, solo per citare i più importanti.

Non solo. Da quanto si apprende è stato risposto picche anche alla richiesta di un fondo ad hoc da destinare alle attività commerciali del territorio, costrette a chiusure prolungate di due settimane rispetto a quelle degli altri Comuni del Lazio. 

 

Ma la vera e propria miccia che ha fatto sbottare – è proprio il caso di dirlo – il sindaco di Fara Sabina, Roberta Cuneo, è stata la visita istituzionale, con tanto di nota stampa a margine, dell’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino, presso il centro distribuzione Amazon di Passo Corese. Una visita alla quale, secondo quanto riferisce la prima cittadina, non ha fatto seguito né una telefonata di cortesia, per sapere come stava andando il periodo di restrizioni, né tantomeno un confronto con le attività commerciali del territorio.  Troppo, per la Cuneo, che attacca: “Non speravamo certo in una visita – tuona la sindaca - e siamo certi che il colore politico di questa amministrazione non c’entri. Speriamo invece, la prossima volta, in una maggiore cortesia, anche solo istituzionale, visto che dalla Regione, in questi giorni, non c’è mai stata una dimostrazione di vicinanza ai cittadini, anche quando sarebbe stato davvero facile farlo”.