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Rieti, crollano le vendite dei biglietti per i bus Asm. Mancano i controllori

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Nell’ambito delle procedure messe in atto per ridurre i rischi di contagio da Coronavirus, da parte di Asm c’è stata anche quella di eliminare i controllori. Una scelta che però l’azienda di trasporti municipalizzata sta pagando a caro prezzo visto che sono aumentati i “portoghesi”, vale a dire i viaggiatori a scrocco con conseguente calo nella vendita dei biglietti. “Una forma di precauzione per evitare che la fase di controllo potesse essere occasione di contatto - conferma il presidente Giovanni Regnini -, questo però ha avuto un riflesso economicamente molto negativo per l’azienda, in quanto è molto calato l’incasso dai biglietti”. Incassi praticamente dimezzati che hanno messo in difficoltà l’azienda che tanto aveva fatto per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e diffusione del Covid sui propri mezzi.

Nonostante tutto tracce di Covid-19 sui mezzi del trasporto pubblico locale, sono state rilevate anche se il presidente Regnini precisa “che a seguito delle verifiche da parte dei carabinieri del NAS non è stata notificata alcuna irregolarità e che quindi non è scontato che le presenze rilevate a bordo di mezzi operanti nella provincia siano da riferirsi a quelli in uso all’Asm e rassicura che gli autobus vengono sanificati giornalmente come richiesto dalla normativa vigente e da specifici protocolli che l’azienda ha introdotto a tutela dell’utenza e del personale viaggiante”. Regnini ha voluto ricordare le procedure che l’azienda mette in campo ogni giorno per rendere più sicuro il parco mezzi.

 

"Di tutte queste attività conserviamo un registro dove annotiamo quotidianamente tutte le operazioni svolte e di questo abbiamo esibito copia a chi ha effettuato i controlli. Come da protocollo sono presenti dispenser per l’igienizzazione delle mani e sono ben evidenziati gli spazi per il distanziamento obbligatorio”. Cosa può essere quindi accaduto “non siamo stata l’unica azienda verificata a Rieti e neanche nella provincia, noi abbiamo avuto un controllo e non abbiamo avuto nessun riscontro a riguardo, per cui non so se i tamponi indicati nel comunicato stampa dei carabinieri si riferiscano o meno alla nostra azienda. Noi osserviamo i limiti di capienza, ma se due ragazzini si abbracciano è un problema. La mascherina è obbligatoria e sarebbe opportuno che tutti facessero uso dell’igienizzante presente a bordo sia all’ingresso che all’uscita” conclude Regnini.