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Fara Sabina in zona rossa. Oltre cento uomini in divisa per controllare gli spostamenti

Paolo Giomi
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Fara Sabina “torna” in zona rossa. Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha firmato l'ordinanza che impone la zona rossa dalle ore 1.00 del 2 aprile e per i successivi 15 giorni. Le restrizioni e le limitazioni adottate per il secondo Comune della provincia saranno più vicine all’ultima zona rossa decretata su tutto il territorio regionale, la settimana scorsa, che non alle zone rosse viste lo scorso anno a Nerola e Contigliano. Nessun blocco stradale, dunque, nessun “check point” militari nelle vie d’accesso. (Clicca qui per scaricare l'ordinanza della Regione in pdf).

 


 

Un controllo intensificato e capillare da parte delle forze dell’ordine, quello però sì, secondo un protocollo definito dalla Questura di Rieti e ratificato ieri mattina dal comitato provinciale interforze per l’ordine e la sicurezza pubblica. Quello messo in campo nei prossimi giorni sarà un dispiegamento di forze imponente, con oltre 100 unità tra polizia (24 pattuglie), carabinieri (34 vetture), guardia di finanza (14 unità), e il supporto di una trentina di mezzi dell’Esercito Italiano. Forze tese a controllare gli spostamenti, sia al suo interno che verso l’esterno.

 

 

Per il resto le chiusure di Fara Sabina seguiranno quelle delle zone rosse post-seconda ondata: ci si potrà muovere solo per comprovati motivi di lavoro o per necessità stringenti, ma soprattutto non ci si potrà incontrare con partenti e amici neanche nel week-end pasquale, come ribadito a chiare lettere anche dal sindaco di Fara, Roberta Cuneo. Perché è proprio dai nuclei familiari e inter-familiari che è partito il cluster che, a ieri, contava quasi 170 contagi complessivi, tre dei quali, come accertato anche dai laboratori dell’istituto Spallanzani di Roma, riconducibili alla temuta variante inglese. Un dato tale da imporre ulteriori restrizioni.

Dal 5 marzo scorso abbiamo registriamo un costante aumento di casi di positività – ha detto il sindaco Roberta Cuneo ricostruendo gli ultimi difficili 25 giorni di Fara Sabina – precisamente, abbiamo avuto 93 nuovi casi nell’ultima settimana, un indice che unito al numero totale dei positivi, 167, non può essere letto in maniera asettica. Vanno anche ricordate le sei persone ricoverate e i due morti in 15 giorni. E alla particolarità del territorio e le sue caratteristiche. Un aumento di casi impossibile da contenere, nonostante le misure prese dall’amministrazione. Comprendiamo che i nostri concittadini non sopportino quasi più queste restrizioni – ha proseguito – ma dobbiamo stringere i denti oggi per trarre giovamento domani. Consapevoli che le nostre preoccupazioni sono state condivise sia nel tavolo per la sicurezza pubblica, a partire dal Questore, al quale rivolgo un sincero ringraziamento, sia dalla stessa Regione Lazio, che da tempo osserva l’evoluzione della situazione di Fara Sabina”. Un appello all’unità che il vicesindaco e assessore alla sanità Simone Fratini ha esteso anche alle altre forze politiche, dalle quali però continuano ad arrivare solo critiche e prese di posizione contrarie. Fatta eccezione per Daniela Simonetti de Il Ponte, l’unica davvero indirizzata verso la collaborazione. Anche in tempi come questi.