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Rieti Covid, tre casi sospetti di variante inglese. Si attendono i risultati dello Spallanzani

Paola Corradini e Paolo Giomi
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Potrebbero essere tre i casi di variante inglese registrati ieri, mercoledi 31 marzo, nel Reatino dopo i pre-test cui sono stati sottoposti due residenti in città e uno a Fara in Sabina. Il sospetto che possa trattarsi di variante è molto alto anche se si dovrà attendere la conferma con certificazione ufficiale da parte dell'INMI Spallanzani di Roma dove i tamponi sono stati inviati ieri dal laboratorio analisi del De Lellis. Ad essere sottoposti al pre-test per lo studio della variante da Sars CoV-2, i tre cittadini facenti parte di cluster diversi. La scelta si è resa necessaria dopo che il Sisp ha individuato i cluster di cui fanno parte i tre positivi e li ha individuati come caso uno sottoponendoli prima a tampone molecolare e poi al pre-test. La decisione è legata ai sintomi, al risultato dei dati e anche all'incidenza del contagio che, nelle varianti, è molto più veloce. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica Aziendale, come da protocollo, ha già isolato i cluster attivando, in via precauzionale, tutte le misure di prevenzione e contenimento.

 

Misure che, in caso di varianti, prevedono una quarantena di 14 giorni e un doppio tampone. Come ha detto  il direttore sanitario della Asl, Assunta De Luca, intervistata ai microfoni di La7, “nel momento in cui si sospetta che i sintomi e i valori registrati con il pre-test eseguito al laboratorio analisi del de' Lellis, possano essere ricondotti ad una variante, inglese, brasiliana o sudafricana, e dopo aver eseguito nel nostro laboratorio il pre-test, i tamponi vengono inviati allo Spallanzani per avere la conferma definitiva. Conferma che arriverà nei prossimi giorni. Ora la preoccupazione è che, nonostante la Asl abbia messo in atto tutte le misure di contenimento, potrebbero emergere nuovi casi legati proprio alla variante che viaggia e si trasmette molto più rapidamente”.

 

I pre-test effettuati dai laboratori di analisi dei laboratori dell’ospedale De Lellis di Rieti confermano, almeno al primo step, il sospetto di un caso di variante inglese anche a Fara Sabina. Saranno ora le controprove effettuate presso le strutture dello Spallanzani di Roma a dare la conferma dell’arrivo in provincia della temuta variante. Anche se, da quanto si apprende, casi di questo tipo potrebbero essere già presenti nel secondo Comune della provincia, non soltanto nell’unico fenomeno fino ad ora registrato. Anche Fara Sabina è stato il centro con più contagi nella provincia con ben 9 casi, tre più di Rieti anche se sono stati sei i soggetti guariti. Il bollettino con i dati Covid di ieri segna 34 nuovi positivi su 402 tamponi eseguiti, equilibrati però da 84 soggetti guariti. Il totale dei positivi scende a 1101. Purtroppo però si registrano 4 decessi: un 69enne ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva del de' Lellis, un 84enne, sempre nello stesso reparto, un 91enne nel reparto Covid e un 86enne al pronto soccorso.