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Fiano Romano, in gravissime condizioni due degli anziani contagiati dagli operatori no vax

Paolo Giomi
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Fiano Romano, sono gravissime le condizioni di salute dei due anziani ricoverati a seguito del focolaio Covid esploso presso la casa di riposo di via Venezia. Secondo quanto appreso dal primo report dell’Unità Speciale di Assistenza (Uscar) inviata dalla Regione Lazio a seguito dell’infezione di 30 persone, 27 residenti e tre operatori socio-sanitari, causata proprio da un’operatrice “no vax” che ha rifiutato di inocularsi il vaccino anti-Covid, sia l’ospite della struttura trasferito in ambulanza presso l’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, sia quello portato all’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, in via Cassia, sarebbero in condizioni critiche. E trattandosi di pazienti ultra-ottantenni, giunti nei rispettivi pronto soccorso con gravi insufficienze respiratorie e con bassissimi livelli di ossigeno nel sangue, la preoccupazione dei medici è altissima. I due ospiti della struttura fianese rientravano, purtroppo, tra i 12 residenti che non avevano ricevuto la puntura anti-virus, tutti risultati positivi a seguito dell’esplosione del focolaio. E si sono re-infettati anche 15 dei 24 pazienti che invece avevano deciso di vaccinarsi, tutti positivi ma asintomatici e sotto stretta osservazione da parte del personale della AslRm-4, intervenuto per monitorare da vicino l’evolversi della situazione. 

 


“Ho chiesto una relazione per capire se all’interno della casa di riposo vengono effettivamente rispettate le misure di sicurezza e di isolamento degli ospiti oppure no”, ha commentato Simona Ursino, direttrice del Servizio di Igiene e Sanità pubblica della stessa Asl romana, che segue da vicino la vicenda, al pari dell’amministrazione comunale di Fiano Romano, che seppure estranea ai fatti di via Venezia (proprio come la Asl, dal momento che la struttura è totalmente gestita in forma totalmente privata, e non rientra tra le Rsa accreditate alla Regione Lazio, ndr) ha messo a disposizione le proprie unità di crisi per supportare il gestore dell’ospizio in questa delicata situazione.

 


Vicenda sulla quale, ieri mattina, è intervenuto anche il Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Stiamo effettuando le verifiche del caso”.
Solidarietà alla comunità fianese e al sindaco Ottorino Ferilli è stata espressa dal circolo di Italia Viva della Valle del Tevere: “Oltre alla vicinanza alla comunità, ai malati e alle loro famiglie – hanno detto i coordinatori Luigi Dell’Orso e Raffaella Rojatti - ci preme esprimere la nostra posizione ferma sulla vaccinazione obbligatoria di tutto il personale sanitario”.