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Ferrovia dei due mari. Si muove il vescovo: incontro con i sindaci di Rieti e Ascoli

Monica Puliti
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Rieti e Ascoli Piceno insieme per dare più voce e forza al progetto della “Ferrovia dei due mari”, la linea di collegamento trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, che unirebbe finalmente Roma a San Benedetto del Tronto passando per Passo Corese, Rieti, Antrodoco e Ascoli Piceno, ricalcando il percorso dell’antica via Salaria e della moderna SS4. Un collegamento di cui si parla da quasi due secoli, che romperebbe l’isolamento infrastrutturale di queste due aree del Centro Italia senza contare l’attraversamento di comuni quali Cittareale, Amatrice, Accumoli – nel Reatino – e poi Arquata e Acquasanta – nell’Ascolano -, tutte aree interessate dalla ricostruzione post sisma 2016 e per le quali la ferrovia rappresenterebbe un importante traino di sviluppo.

 

Ma occorre fare presto e in modo che l’infrastruttura venga inserita nel Recovery Fund, battaglia sposata dal sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che ha già scritto al neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, sottolineando la necessità che sia realizzata. Lo stesso Fioravanti, insieme ai parlamentari marchigiani Rachele Silvestri (5S) e Lucia Albano (FdI), ha incontrato ieri pomeriggio, lunedì 29 marzo, nella sede del vescovado di via Cintia, monsignor Domenico Pompili, il sindaco Antonio Cicchetti, il vice sindaco, Daniele Sinibaldi, e il vice presidente nazionale dell’Uncem (l’unione dei comuni montani) e sindaco di Bellegra, Flavio Cera; assenti giustificati gli onorevoli Paolo Trancassini (FdI) e Fabio Melilli (Pd) impegnati nelle stesse ore in commissione Bilancio per portare all’attenzione la questione della Ferrovia dei due mari.

 

L’obiettivo – ha commentato Sinibaldi a chiusura dell’incontro – è che due Regioni, Lazio e Marche, considerino strategica quest’opera e che venga finanziato subito il progetto esecutivo. Abbiamo sentito l’assessore al Bilancio della Regione Marche, Guido Castelli, il quale ci ha detto che vuole sposare l’iniziativa del sindaco Fioravanti sulla quale convergiamo in pieno. Vista l’unità di intenti, è auspicabile, e su questo lavoreremo, il coinvolgimento della Regione Lazio affinché investa risorse nella ferrovia. Adesso – ha concluso il vice sindaco – sarà importante il coinvolgimento di tutti i sindaci dei Comuni di passaggio della linea di collegamento”. Lo studio di fattibilità per la linea Antrodoco-Ascoli Piceno è già entrato tra le osservazioni dell’ottava commissione del Senato nell’ambito dei lavori sull’aggiornamento del contratto di programma 2017-2021 tra il Mit e Rfi.