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Fiano Romano, sindaco contro infermieri non vaccinati: "Rispetto per la vita e la salute altrui"

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Focolaio nella casa di riposo in via Venezia a Fiano Romano, parla il sindaco e attacca, anche se in maniera soft, gli operatori della struttura privata che non hanno voluto vaccinarsi: "Rispetto per la vita e la salute altrui". Nella struttura si è generato un focolaio con 30 positivi, 27 anziani (2 trasferiti in ospedale) e 3 operatori. Il tutto secondo le prime indiscrezioni sarebbe partito da un'operatore che ha deciso di rifiutare il siero. "Ho evitato quasi sempre di parlare a caldo.  Prima preferisco informarmi e confrontarmi nel rispetto della delicatezza di certi argomenti, che generano episodi come il focolaio di 30 casi all'interno della struttura per anziani in via Venezia dove alcuni  operatori socio-sanitari, nei giorni scorsi, hanno rifiutato di vaccinarsi. Attenzione è bene mettere in chiaro che a Fiano Romano non ci sono Rsa (residenze sanitarie assistenziali, persone anziane non più autosufficienti) dove il Comune sarebbe parte attiva.  A Fiano Romano ci sono soltanto case di cura e di riposo", dice il sindaco Ottorino Ferilli.

 

 

Evito quasi sempre di parlare a caldo. Prima preferisco informarmi e confrontarmi nel rispetto della delicatezza di...

Pubblicato da Ottorino Ferilli su Domenica 28 marzo 2021

 

 

Il primo cittadino poi spiega: "Il titolare della casa di riposo in via Venezia è stato il primo a vaccinarsi per sensibilizzare i suoi dipendenti. E ha invitato coscientemente tutti gli operatori e tutte le operatrici sanitarie a farlo. Per garantire maggiore protezione agli anziani ospiti. La libertà è un valore costituzionale da difendere, sempre, ma ritengo che se il mio lavoro mi porta a stare a contatto con altre persone, tra cui fragili, anziani la scelta più  responsabile sarebbe di cambiare lavoro. Non sono abituato a giudicare, né a criminalizzare intere categorie ma il rispetto per la vita e la per la salute altrui dovrebbe meritare opportuni interventi". 

 


 

Poi Ferilli invia un messaggio di vicinanza agli operatori in prima linea in questa pandemia: "Ringrazio e abbraccio chi dall'inizio di questa emergenza sanitaria accudisce con totale devozione anziani soli o non autosufficienti che non hanno possibilità di poter stare a casa con la propria famiglia. Le generalizzazioni andrebbero evitate. A Roberto, titolare della casa di riposo, va il mio abbraccio. Non è semplice rispondere a familiari, giornalisti, istituzioni e nel frattempo gestire le criticità da buon padre di famiglia. Quando governi e decidi, e ti prendi le responsabilità di quelle decisioni, sai già che dovrai affrontare anche critiche e attacchi. Io cerco di affrontare prima le priorità della Comunità che ho l'onere e l'onore di guidare, poi il resto. Dobbiamo ancora resistere e pianificare il futuro dove auspico che la parola che pronunceremo spesso sia rinascita, anziché pandemia".