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Rieti, chiusura filiali Banca Intesa. Raccolte mille firme per impedirla

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Per definire il futuro di Banca Intesa a Cittaducale saranno determinanti i prossimi giorni. “Ieri si è svolto un incontro con il direttore regionale di Banca Intesa, Pierluigi Monceri, e la struttura territoriale dell’istituto, ad emergere è stato sicuramente il forte disappunto del comune davanti a una possibile chiusura della filiale del capoluogo - ha sottolineato il sindaco Leonardo Ranalli -. Ripercorrendo le moltissime ragioni per le quali non possiamo permetterci un ulteriore depauperamento di servizi nella nostra area, che ricordo rientrare nel Cratere Simico del Centro Italia, i rappresentanti del gruppo bancario hanno esternato le dinamiche in evoluzione dell’intero sistema difendendo, in qualche modo, le azioni messe in campo nel Paese. Non condividendo neanche lontanamente politiche che per gli amministratori e i residenti sarebbero restrittive e lesive degli interessi dei cittadini, ho ribadito la necessità di un ripensamento e di una programmazione futura del ruolo della filiale che non sia netta e traumatica come quella messa in campo da Intesa. Ascoltate le motivazioni, il direttore si è riservato di analizzare ulteriormente la situazione per poi aggiornarci la prossima settimana per darci una risposta dalla quale dipenderà il futuro della filiale che a Cittaducale è questione sociale ed etica ancor prima che economica”.

 

E a tal proposito l’associazione commercianti di Cittaducale, nonostante le difficoltà di svolgimento date le restrizioni pandemiche, ha dato vita ad una petizione che ha raggiunto quasi quota mille (769) adesioni in appena 36 ore contro l'annunciata chiusura della filiale “in uno dei Comuni demograficamente ed economicamente più importanti della provincia che se attuata, aumenterebbe l'handicap dei territori decentrati e costringerebbe le imprese ad una rimodulazione della propria organizzazione entro un quadro più complesso e meno snello” concludono dall’ associazione commerciale Cittaducale.

 

Anche i residenti del quartiere di Quattro Strade si sta mobilitando contro la chiusura della filiale 4 di Intesa San Paolo. “Tra le 3 agenzie di Rieti a rischio chiusura figura quella di Quattro Strade che dal 1990 opera nel quartiere - dicono dal Comitato di quartiere -. Un vero e proprio danno per i residenti perché il presidio bancario non è solo un servizio per la popolazione di Quattro Strade ma anche per le frazioni e comuni limitrofi per una popolazione di oltre 3200 abitanti. Quattro Strade è l'ultima periferia della città, già sprovvista di un ufficio postale, di qualsiasi ufficio di pubblica utilità e la chiusura produrrebbe un grave disservizio soprattutto per le persone più anziane con difficoltà a potersi spostare. La banca è l'ultima ancora di salvataggio per gli abitanti, i commercianti del luogo e i passanti. Da qui la decisione di avviare la raccolta firme confidando nel sostegno delle istituzioni locali” concludono dal Comitato cittadini di Quattrio Strade.