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Rieti, cisterna esplosa sulla Salaria. Si va verso la riapertura delle indagini

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Cisterna esplosa sulla Salaria. Si va verso la riapertura delle indagini. Per ora la richiesta di archiviazione sul procedimento aperto sulla morte del vigile del fuoco Stefano Colasanti e di Andrea Maggi il giovane di Borgo Quinzio nell’esplosione di una cisterna di carburante all’interno di un distributore di benzina sulla Salaria avvenuta il 5 dicembre del 2018 è stata sospesa.

A stabilirlo il giudice Alessio Marinelli incaricato dal presidente del tribunale nella funzione di gip che ha ritenuto fondati i motivi esposti nel ricorso presentato dai legali dei familiari delle due vittime accogliendo l’opposizione e fissato la discussione in udienza camerale fissata per la metà di aprile. In quella udienza, infatti, gli avvocati delle parti offese chiederanno di valutare una serie di elementi che non sarebbero stati tenuti in considerazione nella perizia sull’incidente e dalle indagini investigative condotte da carabinieri e vigili del fuoco. All’udienza parteciperanno anche i difensori delle tre persone indagate per omicidio colposo e lesioni colpose gravi, l’autista dell’autocisterna e i due gestori della stazione di carburanti. La Procura di Rieti aveva avanzato la richiesta di archiviare il fascicolo sulla base del mancato deposito a distanza di due anni della perizia sull’incidente.

 

Una notizia che aveva provocato lo sdegno dei familiari delle vittime e dei vigili del fuoco con  il comandante nazionale Fabio Dattilo che aveva incontrato il presidente del tribunale De Angelis e la procuratrice capo Cusano che aveva controfirmato la richiesta di archiviazione del pubblico ministero Francia  auspicando la riapertura delle indagini per arrivare a stabilire le cause della tragedia e accertare eventuali responsabilità.