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Fiano Romano Covid. Salgono i contagi, il sindaco chiude parchi e giardini

Paolo Giomi
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E’ un’impennata di contagi generalizzata quella che nelle ultime ore si è registrata, senza alcuna distinzione di sorta, in tutto il quadrante sabino-tiberino, sia “lato Rieti” che “lato Roma”. I dati incrociati delle due Asl di competenza parlano di un incremento di positivi al Coronavirus più che significativo, un incremento che sicuramente si riferisce al periodo pre-istituzione della zona Rossa da parte della Regione Lazio, ma che non per questo non ha generato timori, apprensioni, e soprattutto nuovi provvedimenti restrittivi da parte delle amministrazioni locali dei vari territori.

 

E’ il caso di Fiano Romano, che nel pomeriggio di giovedì ha chiuso con ordinanza ville, parchi, giardini pubblici, aree attrezzate pubbliche per attività sportive e giochi dei bambini, fino al prossimo 29 marzo, dando mandato al corpo di polizia municipale di intensificare i controlli sul territorio per evitare ogni possibile forma di assembramento. Il provvedimento, firmato dal primo cittadino Ottorino Ferilli, si è reso necessario a seguito del secondo giorno consecutivo in cui il borgo tiberino ha registrato un autentico picco di contagi, superando quota 100 positivi attualmente monitorati, numeri che pongono il territorio tra i primissimi, per dato secco sui contagi, in tutto il territorio di competenza della Asl Roma-4. 
Una situazione più o meno analoga la si registra nella vicina Capena, dove i contagi positivi sono a quota 71, e dove nelle ultime ore si è registrato anche un decesso: “Stiamo attraversando un periodo davvero delicato per la nostra comunità – ha commentato non senza rammarico il sindaco del Comune tiberino, Roberto Barbetti - ma ciascuno di noi deve fare il massimo per la propria comunità. Rinnovo l’invito a rispettare le restrizioni in essere”. A Capena già da giorni è in vigore una stretta decretata da ordinanza comunale su parchi pubblici e aree di incontro.

 

La situazione non sembra migliorare neanche a Fara Sabina, sul lato opposto del Tevere, dove i casi di positività registrati nelle ultime 48 ore hanno riacceso le polemiche sul provvedimento adottato prima della zona rossa dall’amministrazione comunale, che ha chiuso con una settimana di anticipo le scuole di ogni ordine e grado. Provvedimento che per alcuni sembra non essere stato efficace. Non sono escluse nuove restrizioni localizzate.