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Rieti, terremoto. Presentato il programma per la ricostruzione del centro di Amatrice

 Amatrice, la ricostruzione 4 anni dopo

Luigi Spaghetti
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La ricostruzione del centro storico è ormai una realtà. E’ stato infatti illustrato dal sindaco Antonio Fontanella, il preliminare del programma straordinario di ricostruzione (Psr) del capoluogo distrutto dal sisma nel 2016. Si prova ad accelerare e soprattutto a dare una svolta decisiva. Oggi, 9 marzo, è stato convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione degli altri aggregati del centro, quindi il preliminare sarà presentato giovedì alla popolazione e quindi l’incontro con i tecnici e i progettisti dei vari consorzi per la ricostruzione privata.

 


 

“Molto è stato fatto in questi mesi per dare una accelerata alla ricostruzione – ha detto il sindaco Antonio Fontanellae grazie ai sindaci del cratere siamo riusciti ad ottenere il cambio delle normative in vigore e snellire l’iter della ricostruzione grazie alle ordinanze del commissario straordinario Legnini. Una opportunità importante non solo per ricostruire ma anche per migliorare la qualità urbana dei nostri centri. Adesso viene il momento delle decisioni importanti – continua Fontanella – e per questo tutti dovremo remare nella stessa direzione. L’auspicio è di vedere in tempi rapidi le prime gru ed i primi cantieri anche nel centro storico di Amatrice e ovviamente nelle frazioni”.

 

Dunque, il programma straordinario di ricostruzione di Amatrice e delle frazioni è pronto per essere attuato. Sono quattro gli ambiti previsti per le per le frazioni. Per il centro storico si prevedono due stralci, uno relativo alle aree periferiche dove in futuro si estenderà il capoluogo (in parte già realizzato) e l’altro inerente il centro storico. E il primo stralcio riguarda proprio gli aggregati del centro per i quali sono stati già presentati alcuni progetti e saranno i primi a partire nelle prossime settimane. Contestualmente verranno riviste alcune volumetrie che saranno ricollocate in un’area apposita da valorizzare attraverso lo studio di un piano urbanistico attuativo e da collegare con la riapertura di alcune vie con il centro e con il nuovo ospedale.
Per l’architetto e consigliere comunale Federico Capriotti “l’intervento nel centro storico si farà in due tempi. Procederemo con delle delocalizzazioni e acquisiremo per alcuni situazioni che possono essere integrate che andranno a migliorare la qualità del centro urbano senza modificare l’assetto viario precedente al sisma. Previsti anche un parcheggio multipiano utile quando il centro verrà chiuso al traffico nel periodo estivo e una viabilità circolare del centro che alleggerirà i flussi veicolari anche in previsione della variante Anas. Per quanto riguarda gli edifici pubblici è intenzione riproporre quelle chiese che erano all’interno del nucleo antico e andare ad intervenire su alcuni edifici il cui danno è stato elevato (ex Cinema, ex chiesa di San Giuseppe e San Giovanni) immaginando interventi di riprogettazione”.  “Gli strumenti messi a disposizione dal Commissario Legnini ci hanno messo in condizioni di poter partire subito - sottolinea invece l’architetto Claudia Tozzi (responsabile del settore ricostruzione di Amatrice) -. Stiamo strutturando la ricostruzione privata rispettando la volontà dei cittadini che chiedono di rifare il centro come era prima del sisma nel rispetto della memoria. Realizzeremo sull’esempio de L’Aquila un tunnel multiservizi per le opere di urbanizzazione che renderà più speditiva la ricostruzione che verrà posato su Corso Umberto I e via Roma e permetterà di avere un cavedio che comprende tutte le opere di urbanizzazione ispezionabile dal personale”.