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Rieti Covid, in provincia 106 decessi in più in un anno

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Rieti, l’effetto Covid ha inciso sulla mortalità nel Reatino seppur in maniera minore rispetto ad altri Comuni. A certificarlo il quinto rapporto annuale, Istat e Istituto superiore di sanità, un’analisi della mortalità in Italia relativa al periodo gennaio-dicembre 2020, mettendola a confronto con la media dei decessi avvenuti negli anni 2015–2019. Contestualmente sono stati diffusi dall’Istat i dati sui decessi a livello sia provinciale che comunale passati al setaccio dal blog “Open Rieti”. In provincia sono stati 2.082 decessi contro i 1.976 di media nel periodo 2015–2019: 106 persone in più, pari ad un +5,4% (15,6% quello nazionale). Il mese di dicembre è stato in assoluto il peggiore con 224 decessi, mentre il maggiore aumento percentuale è avvenuto a novembre, con una variazione del 41,2% rispetto alla media 2015–19. Calcolando il periodo marzo-dicembre 2020, in provincia di Rieti i decessi attribuiti al Covid sono 191. Pari all’11,16% del totale. Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 il contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità per il complesso delle cause è stato, a livello medio nazionale, del 10,2%, con differenze fra le varie ripartizioni geografiche: 14,5% nel Nord, 6,8% nel Centro e 5,2% nel Mezzogiorno.

 

 

 

Considerando il solo capoluogo di provincia, nel 2020 si sono registrati ben 640 decessi contro i 549 di media avuti nel periodo 2015–2019. I 91 decessi in più corrispondono ad un +16,6%. Il mese peggiore risulta essere stato novembre con 72 decessi, addirittura +65,1% rispetto alla media del 2015–2019. I decessi nel comune di Rieti hanno pesato quindi per il 30,7% sul totale registrato in tutta la provincia. Andando a considerare il periodo marzo-dicembre a Rieti abbiamo 524 decessi, il 17,5% in più rispetto al periodo 2015–2019. L’eccesso di mortalità osservato nel 2020 aumenta al crescere dell’età ed è più accentuato nelle donne rispetto agli uomini (in quest’ultimo caso a livello nazionale è il contrario). Nelle donne abbiamo un +21,8% mentre negli uomini un +12,6%. Nella fascia d’età 65–74 anni abbiamo invece un +11,5%, in quella 75–84 anni un + 10,9%, mentre negli over 85 un +19,6%.

 


 

“Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra - spiega Francesco Peluso, autore del blog Open Rieti -. Nel nostro territorio a pagare il prezzo più alto è stato il capoluogo dove ci sono stati 91 morti in più rispetto alla media degli anni precedenti. Un eccesso del 16,6%, che sale al 17,5% se escludiamo i mesi di gennaio e febbraio 2020, quando l’epidemia di Covid-19 non si vedeva ancora. Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre scorso il contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità per il complesso delle cause è stato dell’11,1% del totale”.