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Rieti, tre carabinieri denunciati per falsa testimonianza durante un processo

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Rieti, tre carabinieri sono stati denunciati per falsa testimonianza nell’ambito di un processo relativo alla morte di un uomo a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto nel 2016. I tre carabinieri (due in servizio presso la stazione di Contigliano A.V. e A.C. e uno presso la Compagnia di Rieti, P.L.P.) secondo il legale dei familiari della vittima, Mario Cicchetti, avrebbero fornito false dichiarazioni nel ricostruire la dinamica dell’incidente davanti al giudice del Tribunale di Rieti dove si sta celebrando il processo nei confronti dell’uomo che era alla guida della vettura che si era scontrata con quella della vittima, e che potrebbero provocare “un fuorviamento della decisione che lo stesso tribunale dovrà adottare e che andrebbe ad aggiungersi ad una pronuncia, già emessa, dal tribunale di assoluzione di uno degli imputati”.

Il 9 agosto del 2016, l’Audi A3 con alla guida Gino Ripani e con a bordo la moglie e la figlia, mentre percorreva la statale 79 in direzione Rieti nei pressi del bivio di Contigliano veniva investita da una Ford Fiesta con alla guida F.C. e successivamente da una Citroen C3 condotta da S.R.. Nel violento impatto le auto rimanevano distrutte e gli occupanti dell’Audi riportavano gravissime lesioni personali per cui si richiedava il trasporto al De Lellis mentre per il conducente il trasferimento in eliambulanza al Gemelli di Roma dove moriva il giorno successivo. Sul luogo dell’incidente intervenivano sia i carabinieri del Comando di Rieti che quelli di Contigliano i quali redigevano una relazione contenente la sommaria ricostruzione delle fasi finali della dinamica.

 

Le indagini e le perizie chieste dalla Procura hanno accertato la responsabilità delle due persone alla guida della Ford e della Citroen. Dal procedimento con rito abbreviato è stato però assolto F.C. mentre per S.R. il processo è in corso. Durante il dibattimento sarebbero però emerse delle contraddizioni nelle testimonianze rese dei carabinieri (e in alcune casi anche false) sulla ricostruzione del sinistro come affermato da un altro carabiniere della Compagnia di Rieti che avrebbe contattato i familiari della vittima parlando di redazione di verbali “approssimativi e con evidenti mancanze” a tal punto da provocare anche “tensioni tra gli stessi carabinieri intervenuti”. Insomma le dichiarazioni dei tre carabinieri “sarebbero in difformità da quanto ricostruito conosciuto e ricordato”. Da qui la richiesta del legale dei familiari della vittima “di disporre indagini più approfondite per accertare se esista per i tre militari il reato di falsa testimonianza per aver taciuto in tutto o in parte ciò che sapevano relativamente ai fatti sui quali vennero ascoltati in tribunale in occasione delle udienze del 18 giugno 2020 e il 1 ottobre 2020 nel processo penale a carico di S.R.”.