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Rieti, allagamenti nella piana. Il caso in Regione. FdI. "Vanno chiarite le responsabilità"

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Allagamenti della Piana e la gestione delle dighe Turano e Salto da parte di Erg. Il caso sbarca in Regione. Da qualche giorno è terminata l’emergenza che ha interessato alcune zone della città di Rieti a seguito del periodo di maltempo ma soprattutto dello straordinario rilascio di acqua dai laghi Salto e Turano. L’alluvione che ha interessato per settimane la zona della piana reatina ha messo in ginocchio oltre che decine di famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, anche tante attività agricole e artigianali presenti nella zona, per non parlare dei danni causati alla rete viaria e infrastrutturale pubblica.

“Il Comune di Rieti dal canto suo ha prontamente attivato il sistema di protezione civile assistendo la popolazione in difficoltà - spiega Daniele Sinibaldi, vicesindaco e coordinatore provinciale di FdI - è richiesto lo stato di calamità naturale, riconosciuto qualche giorno fa. Ma la vicenda è complessa e riteniamo che vada scavato a fondo per accertare eventuali responsabilità”.  Proprio per questo motivo Fratelli d’Italia ha deciso di interrogare la Regione Lazio sulla vicenda delle concessioni idriche sul territorio reatino, sui fenomeni alluvionali e sulla gestione de demanio fluviale per chiarire una volta per tutte i compiti della Regione e quelli del gestore. 
Erg continua a sversare acqua e alle domande dei giornalisti risponde con uno sterileno comment - aggiunge Claudia Chiarinelli, coordinatore cittadino FdI - dove è finita l' addizionale provinciale sulle derivazioni, che vale almeno 350.000 euro, che non si sono mai visti? E perché la Regione Lazio non ha seguito la Provincia di Rieti sul ristoro dell’ecosistema ittico che vale 650.000 euro?".

 


Dalla Pisana tuona il Consigliere Sergio Pirozzi, primo firmatario dell’interrogazione, “Attendiamo con trepidazione una risposta dal Presidente Zingaretti, che speriamo sia celere, per sapere quante risorse sono state sottratte negli anni al nostro territorio. Poi sarà la volta delle altre province che intendiamo difendere e supportare nelle rivendicazioni di quanto spetta loro. Tutti soldi che potevano essere spesi per combattere il dissesto idrogeologico che nel Lazio interessa il 98,7 per cento dei comuni".