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Rieti, sequestrata cava senza autorizzazione a Salisano

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Salisano, cava sequestrata. Attività estrattiva sospesa perché non in possesso delle necessarie autorizzazioni, soprattutto sul versante territoriale del Comune di Salisano, dove le operazioni si erano espanse negli ultimi mesi. E’ questo il sunto del provvedimento di sequestro di tutto l’impianto notificato nelle ore scorse ai gestori della cava dai carabinieri forestali del Nipaf e dagli uomini della guardia di finanza, che su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti hanno messo i sigilli alla struttura. Il blocco delle attività estrattive arriva al termine di un’indagine partita nel 2018, che solo nei giorni scorsi è arrivata a conclusione, grazie ad una nuova segnalazione pervenuta agli investigatori dal Comune di Salisano, che ha segnalato la presunta irregolarità delle operazioni.

Secondo quanto ricostruito dai magistrati, e controfirmato dal giudice per le indagini preliminari nel suo provvedimento di sequestro preventivo, l’attività estrattiva sarebbe avvenuta in aree territoriali regolarmente acquisiti dai gestori della cava, ma aventi una destinazione d’uso diversa da quella per cui veniva utilizzata. Il tutto senza che il Comune di Salisano avesse provveduto al rilascio delle necessarie autorizzazioni per poter procedere con le estrazioni. Da qui il provvedimento di sequestro dell’attività.

Da quello che è emerso dalle indagini il sindaco di Salisano non avrebbe mai autorizzato l'attività estrattiva nel territorio che ricade nel suo comune. Ora bisognerà capire quale sarà la tesi difensiva. I terreni dove avveniva l'attività estrattiva di materiali inerti erano stati acquistati dai gestori dell'attività. ma il Comune aveva destinato quegli appezzamenti ad altri usi. E l'indagine, da quello che si è appreso, è partita proprio da questo. La misura cautelare del sequestro e della conseguente sospensione dell'attività servirà a fare luce su eventuali irregolarità ipotizzate dall'indagine che la Procura di Rieti ha delegato ai militari dei carabinieri forestali. La cava è attiva da anni in terreni che ricadono sul confine con Poggio Mirteto, ma negli ultimi tempi ha sconfinato in degli appezzamenti a Salisano.