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Rieti Covid, vaccinazioni a rilento. Sono ancora poche le dosi

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Una partenza a rilento, nel solco della migliore tradizione italiana, per le vaccinazioni anti Covid negli studi dei 120 medici di base di Rieti e provincia, che da due giorni a questa parte possono somministrare le dosi di AstraZeneca a cominciare dai pazienti nati nel 1956 (65enni). Di dosi ne sono arrivate poche – 10 ogni quindici giorni anziché 20 come si era detto alla vigilia di lunedì primo marzo – e solo a quei dottori che nei giorni scorsi avevano predisposto e poi inviato alla Asl la lista degli assistiti aventi diritto alla somministrazione. Sempre lunedì si è infatti aggiunto un problema: la Regione Lazio ha dato la possibilità di prenotare la vaccinazione, per le stesse categorie di pazienti, attraverso un link dedicato - prenotavaccino-covid.regione.lazio.it -, motivo per cui mentre i medici di base preparano la loro lista, qualcuno dei loro assistiti potrebbe decidere di agire per proprio conto e prenotarsi la somministrazione da solo. Circostanza, questa, che ha spinto molti dottori a rimandare l’avvio delle vaccinazioni nei propri studi dove, peraltro, si lamenta la mancanza di presìdi, defibrillatori e bombole per l’ossigeno, ad esempio, ritenuti necessari.

Risale, come nel resto del Paese, la curva dei contagi nel Reatino, tanto da spingere la direzione dell’Azienda sanitaria locale a lanciare un appello alla responsabilità. “Dai cittadini, dai giovani, dai maturandi che tra qualche giorno festeggeranno i 100 giorni dall’esame di Stato – dicono dalla Asl – ci aspettiamo anche oggi, come è accaduto ieri e, speriamo, nel prossimo futuro, il massimo senso del rigore nell’adottare le norme previste a tutela di sé stessi e dei propri cari. Ora che la meta è più vicina, grazie alla vaccinazione, non possiamo permetterci passi indietro”. Un appello dettato dalla consapevolezza che davanti abbiamo ancora settimane difficili per l’emergenza Covid 19 e che l’innalzamento dei contagi, l’aumento di positività riscontrate nelle scuole primarie e secondarie, con un sostanziale abbassamento dell’età media, e la situazione delicata in cui versano alcuni Comuni, anche della vicina Umbria, obbligano tutti a tenere alta la guardia.

Trentasette nuovi soggetti positivi al Covid 19 tra lunedì e ieri, con 36 guariti e 398 tamponi effettuati (56 mila 253 fino ad oggi), per un totale di positivi in provincia pari a 652. A renderlo noto la Asl nel consueto bollettino quotidiano. Ieri, inoltre, erano 11.625 le dosi di vaccino somministrate e 16.476 il numero delle prenotazioni.
Vaccinazioni a tappeto. opo i centri vaccinali già attivi presso lo stabilimento ex Bosi e il Distretto 1 di via delle Ortensie di Rieti, la Casa della Salute di Magliano Sabina e il Distretto 2 Salario-Mirtense, la Asl sta lavorando per attivarne altri due ad Amatrice e Osteria Nuova.