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Rieti Covid, appello della Asl: "Massimo rigore a Pasqua e per i 100 giorni dalla maturità. Ci aspettano settimane difficili"

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Il virus non rallenta e il pericolo che in vista della primavera, delle gite di Pasqua e della festa dei 100 giorni della maturità la Asl di Rieti ha deciso di lanciare un appello pubblico per evitare comportamenti che possano mettere a repentaglio gli sforzi che ormai da anni i cittadini stanno facendo limitando le loro libertà.

"Ci aspettano ancora settimane difficili per l’emergenza covid19", si legge nell'appello firmato dalla direzione aziendale guidata da Marinella D'innocenzo."L’innalzamento della curva dei contagi, l’aumento di positività riscontrate nelle scuole primarie e secondarie, con un sostanziale abbassamento dell’età media e la situazione particolarmente delicata in cui versano alcuni comuni, anche della vicina Umbria, ci obbligano a tenere alta la guardia", è l'ammonimento della Asl.

Poi la direzione aziendale continua: "La nostra azione prosegue incessante su due diversi fronti: quello del contenimento del virus, attraverso il contact tracing e l’esecuzione dei tamponi molecolari e dei test antigenici e della prevenzione, attraverso la campagna vaccinale anti covid19 che, con il passare delle settimane, sta coinvolgendo larga parte della popolazione. Dai cittadini, dai giovani, dai maturandi che tra qualche giorno festeggeranno i 100 giorni all’esame di Stato, ci aspettiamo anche oggi, come è accaduto ieri e speriamo nel prossimo futuro, il massimo senso del rigore, del rispetto, dell’attenzione nell’adottare le norme che sono in campo, per sé stessi e per il bene dei propri cari. Ora che la meta è più vicina, grazie alla vaccinazione, non possiamo permetterci passi indietro".

Insomma per il secondo anno di seguito di sta chiedendo ai maturandi di rinunciare ai 100 giorni e a tutti i cittadini a passare una Pasqua in tono minore senza grandi pranzi (o cene) di famiglia e rinunciando alle gite nei luoghi dove possono crearsi dei pericolosi assembramenti. Il pericolo sarebbe quello di mandare in fumo tutto il lavoro proprio quando sta entrando nel vivo la campagna di vaccinazione.