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Rieti, allagamenti nella Piana. Undici famiglie rientrano a casa

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Dopo diciotto giorni le famiglie, 11 persone in totale, evacuate il 10 febbraio scorso dalle loro abitazioni di via Capannelle con un’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Cicchetti, possono tornare a casa. La revoca è arrivata ieri con la firma del primo cittadino al termine dei sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali affiancati dal Coc. L’ordinanza di evacuazione era stata firmata nella sera del 9 febbraio a seguito degli allagamenti della Piana Reatina con l'acqua che aveva raggiunto le abitazioni ed aveva portato i cittadini ad abbandonare le loro case per essere ospitati in albergo. Il ricovero dei cittadini presso alberghi del territorio. A partire da ieri, 28 febbraio, quindi i cittadini sono tornati nelle proprie abitazioni. E' stato un momento difficile, anzi giorni terribili, per chi ha visto la sua casa, i suoi terreni, i suoi animali, minacciati dall'acqua che saliva sempre più man mano che la diga del turano scaricava tonnellate di acqua per evitare che il livello dei due laghi salisse irrimediabilmente.


Proprio in quelle ore il sindaco Antonio Cicchetti si era visto costretto a firmare, per ben due volte, durante la prima e la seconda esondazione, un’ordinanza preventiva per l'evacuazione di alcune famiglie residenti in via Capannelle dove le abitazioni erano minacciate dall’acqua che aveva già ricoperto tutti i campi circostanti. Undici le persone portate in salvo grazie ai mezzi della protezione civile. Giorni pieni dove per più di 48 ore nessuno dei volontari ha dormito per monitorare situazioni critiche, trasportando sacchi di sabbia per posizionarli lungo gli argini più a rischio e attorno alle abitazioni della Piana maggiormente a rischio allagamenti. Notti infinite nelle zone della Piana Reatina e nel Comune di Contigliano dove i sindaci, i volontari ed i tecnici della Bonifica hanno costantemente tenuto alta l'attenzione per evitare tragedie che fortunatamente non si sono verificate. Oltre agli 11 reatini molte altre sono state le famiglie che, in quei giorni di esondazione, hanno deciso di lasciare per la seconda volta le abitazioni isolate per paura di rivivere quanto accaduto il 26 gennaio quando furono tratte in salvo dal gommone dei Vigili del fuoco.

 

Ora sembra che la situazione stia tornando alla normalità, la Regione Lazio chiederà al Governo lo stato di calamità sperando che in futuro, come detto dal sindaco Antonio Cicchetti “non si debbano di nuovo fare i conti con un disastro di simili proporzioni. Perché è giusto che i privati guardino i loro interessi, ma non possono certo farlo sulla pelle dei cittadini e del lavoro di una vita. Non è un caso che sulla vicenda sia stato presentato un esposto alla procura della Repubblica. Chi ha sbagliato deve pagare perché non accada di nuovo”.