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Rieti Covid, il bollettino del 24 febbraio: un morto, 34 nuovi casi e 46 guariti

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Emergenza coronavirus, il bollettino della Asl di Rieti: un morto, 34 nuovi casi e 46 guariti. E' quanto emerge dall'aggiornamento del 24 febbraio sull'andamento della pandemia nella provincia. A perdere la vita un uomo di 77 anni che era ricoverato nel reparto di terapia intensiva Covid dell'ospedale San Camillo de' Lellis.

I nuovi casi sono stati registrati a Rieti (14), Amatrice (1), Borgorose (2), Cantalice (2), Cittaducale (1), Contigliano (1), Fara in Sabina (2), Magliano Sabina (1), Monte San Giovanni (2), Montenero Sabino (1), Pescorocchiano (3), Poggio Mirteto (1), Poggio Nativo (1), Selci (1) e Tarano (1).  Si registrano 46 nuovi guariti: (12) Rieti – (1) Antrodoco – (1) Borgorose – (3) Cittaducale – (1) Collevecchio – (1) Fiamignano – (4) Forano – (1) Frasso sabino – (6) Magliano Sabina – (2) Monte S. Giovanni – (1) Montebuono – (1) Pescorocchiano - (1) Poggio Bustone – (2) Poggio Catino – (1) Poggio Moiano – (1) Poggio S. Lorenzo – (1) Scandriglia – (3) Stimigliano – (2) Tarano – (1) Vacone.  

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 434 tamponi e dunque il totale dall'inizio della pandemia è di 54.187. Totale positivi in provincia di Rieti: 575. 

Intanto nel Lazio ad oggi è stata raggiunta quota 95 mila somministrazioni rivolte agli over 80 su un totale di prenotati di circa 300 mila. La macchina per mettere in sicurezza gli anziani sta viaggiando regolarmente e prevediamo entro i primi giorni di marzo di aprire anche le prenotazioni rivolte alla fascia di età 79 e 78 anni assieme alle principali categorie di esenzione che rientrano nelle fasce di vulnerabilità definite dal Ministero della Salute. Nel frattempo sono già partite anche le vaccinazioni per le persone estremamente vulnerabili, come i dializzati e i trapiantati, che saranno contattate dalle strutture che li hanno in carico o dalle Asl di competenza. Proseguono le vaccinazioni del mondo della scuola, le prenotazioni hanno superato la quota delle 62 mila. Siamo in una fase delicata nella programmazione della campagna vaccinale, abbiamo bisogno di certezze per garantire velocità e il miglior servizio possibile. "Purtroppo le notizie sui continui mancati arrivi del vaccino Astrazeneca generano incertezza soprattutto nel momento in cui dobbiamo partire con i medici di medicina generale", commenta l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato.