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Terremoto, i comitati attaccano i comuni: "Rallentano la ricostruzione"

Alessandro Toniolli
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La ricostruzione privata nelle aree devastate dal sisma del 2016 stenta a decollare, il Coordinamento dei Comitati Terremotati Centro Italia, denuncia il rifiuto di applicare le ordinanze del Commissario Legnini da parte di alcuni uffici tecnici comunali, le responsabilità deriverebbero anche dalla scarsezza degli organici degli uffici coinvolti. Ai comuni di Amatrice ed Accumoli anche l’accusa di scarsa trasparenza e coinvolgimento della popolazione e delle associazioni.

Il sindaco di Accumoli, Franca D’Angeli replica affermando che presso gli uffici del Comune da lei amministrato non ci sono pratiche arretrate. Per il Coordinamento dei Comitati Terremotati Centro Italia parla Renzo Colucci “per quanto riguarda la ricostruzione privata è vero che il Commissario ha emanato nuove ordinanze, specialmente le n° 100 e 107 che hanno velocizzato le pratiche relative alla richiesta di contributi, a seguito di questo c’è stata un aumento delle domande, ma le attese restano deluse. Ci auguriamo che questo sia l’anno buono, il covid ha rallentato molte attività nei piccoli comuni, che hanno difficoltà relative al personale”.

 

 

Accumoli secondo Colucci costituirebbe un caso particolare “sull’amministrazione comunale di Accumoli incombe una sentenza del Consiglio di Stato derivante da un ricorso della minoranza che contesta l’esito delle elezioni, anche questo ha contribuito credo ad uno stallo. Credo che prendere decisioni in questa condizione sia difficile”. Ma neanche la Regione Lazio sembra aver fatto tutto quanto avrebbe dovuto “la rimozione delle macerie è di loro competenza, ad Accumoli la rimozione delle macerie è terminata, ma non nella parte alta del paese, dove ci sono dei palazzi storici vincolati, questo pregiudica la possibilità di ricostruire. I fondi dedicati sono esauriti al 31 dicembre, la ditta incaricata ha sospeso i lavori, la Regione sta predisponendo una nuova gara, quindi ci vorranno ancora sei o 7 mesi per rimuovere quelle macerie”.

Il sindaco di Accumoli racconta una storia differente “il vero problema è che non vengono presentati progetti per la ricostruzione privata. I nostri uffici da parte loro mi assicurano che non c’è nessun ritardo, e che tutti i tecnici incaricati abbiano un buon rapporto con il nostro ufficio tecnico. A me non risultano lentezze o ritardi, ci può essere qualche ragionamento su qualche progetto, magari nel caso in cui si tenda ad aumentare le cubature più del dovuto. Noi ragioniamo con tutti, blocchiamo solo ciò che non può andare avanti in quanto non rispetta le normative. Questo mi pare logico, ma per il resto, i progetti vengono regolarmente accolti”. Quanto alla trasparenza ed al coinvolgimento della popolazione “noi siamo a completa disposizione di tecnici e proprietari ed i nostri uffici sono assolutamente competenti”. Un ultimo appunto sul Piano Straordinario di Ricostruzione “il Comune lo ha già pronto ed giorni sarà presentato alla popolazione”.