Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sanità, i sindacati: "Solleciteremo un tavolo in Regione per affrontare le urgenze"

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

L'offerta elettorale dei candidati sindaci legata alla sanità passa soprattutto per la difesa del presidio ospedaliero reatino, messo duramente alla prova, come l'intero servizio sanitario locale, da lunghi anni di commissariamento che hanno ridotto all'osso organico e servizi. E, fattore che gli amministratori regionali considerano poco o nulla pur essendo un indicatore di spesa importantissimo, “spinto” tanti reatini, più che in passato, a imboccare la strada per Terni o per Roma o per altre città per sottoporsi a cure. Ora più che mai, dopo il colpo durissimo inferto dai terremoti che hanno sconquassato il Centro Italia, occorre fare di più di quanto non si sia fatto finora in termini di rivendicazioni. Lo dicono i programmi elettorali di alcuni candidati sindaci e lo dicono le organizzazioni sindacali del comparto che, unitariamente, hanno inviato una nota al commissario della Asl, Marinella D'Innocenzo, per un incontro - il primo dal suo insediamento, escludendo l'iniziale faccia a faccia di conoscenza - nel quale affrontare i nodi più urgenti della sanità. “Chiederemo al commissario (sulla cui nomina la Uil non ha mai fatto mistero della propria contrarietà, ndr) - dice il segretario del sindacato, Domenico Teodori - di conoscere la mission per la quale è stata nominata: qui c'è un ospedale da ricostruire, quello di Amatrice, e uno da difendere e potenziare, quello di Rieti. E poi ci sono una serie di problemi, primo fra tutti la carenza di organico”. E a proposito di personale, l'urgenza maggiore sembra essere rappresentata dagli oltre duecento interinali (infermieri, ausiliari, tecnici di laboratorio e di radiologia, fisioterapisti) il cui contratto scadrà nuovamente a fine giugno e per i quali va trovata una soluzione, rappresentando un ingranaggio essenziale ai fini del funzionamento della macchina sanitaria.  “Siamo la provincia che ha di meno - aggiunge Teodori - nelle altre c'è la sanità privata o più di un ospedale”. I sindacati stanno inoltre ragionando sulla possibilità di far venire in città i segretari regionali per affrontare insieme i problemi in questione e sollecitare l'apertura di un tavolo con il presidente della Regione, Zingaretti.