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Fara in Sabina, via libera al nuovo piano per ripianare il deficit. Rata da 600 mila euro l'anno

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E’ passata con i soli voti della maggioranza la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario del Comune di Fara Sabina.  Un provvedimento che, dopo il dibattito della seduta andata in scena “da remoto” nel pomeriggio di venerdì, ha letteralmente spaccato l’assise. Già, perché se da una parte i consiglieri di maggioranza (come era prevedibile), hanno sostenuto a spron battuto la tesi sostenuta dal sindaco-assessore al bilancio, Roberta Cuneo, e da tutti i membri del suo governo, dall’altra parte le opposizioni si sono mosse in ordine sparso.

 


Contrarie le posizioni dei consiglieri di “Fara Merita” e di “Noi Fara”, che hanno contestato i contenuti del piano di riequilibrio rimodulato; si è astenuta, invece, Daniela Simonetti de “Il Ponte”, che ha comunque apprezzato la volontà di “fare chiarezza sulla situazione economica e finanziaria del comune, e ciò è un elemento positivo per i cittadini; si auspica che tale piano venga approvato dagli organi competenti – ha proseguito la Simonetti - perché ciò consente di attivare una nuova programmazione sociale, economica e infrastrutturale del territorio. Certamente il piano di riequilibrio è un atto importante, che chiude una fase finanziaria del nostro Comune in cui noi non siamo stati presenti, e per questo motivo ci siamo astenuti, ma siamo consapevoli e determinati ad avere una partecipazione fattiva, per quanto richiesto dal nostro ruolo, nella fase successiva dando il nostro contributo fattivo”.

 

 

Decisamente contrari, come detto, i consiglieri comunali di “Fara Merita” e “Noi Fara”: “Bisogna guardare i numeri – tuona il capogruppo dei primi, Vincenzo Mazzeo – e questo piano certifica che per i prossimi anni ci sarà un macigno da 600mila euro all’anno da pagare, cifra che in pratica ingessa totalmente il nostro Comune”. Resta comunque la disponibilità e l’impegno da parte di Mazzeo e del suo gruppo “affinché a a Fara possano arrivare soluzioni e investimenti in grado di migliorare la vita ai residenti”.  Caustico, invece, Marco Marinangeli di “Noi Fara”: “Siete venuti a chiedere collaborazione alla minoranza soltanto lunedì scorso, mentre per quasi 60 giorni i contenuti di questo piano non sono stati condivisi con le opposizioni. Per un argomento e dei contenuti di questa importanza era necessario un coinvolgimento maggiore, che invece non c’è stato”.