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Rieti, piana allagata. Le dighe saranno aperte ancora. La Prefettura: "L'emergenza continua"

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“Nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche e la fine delle precipitazioni, continua a persistere una situazione molto difficile soprattutto nella Piana reatina e ci vorranno ancora giorni per un ritorno alla normalità”. La Prefettura non usa giri di parole nel fotografare la situazione nella Piana reatina e a San Vittorino di Cittaducale interessate nelle ultime settimane dalle alluvioni. Da Palazzo Vincentini, infatti, fanno sapere che “sarà ancora necessario far defluire a valle acqua dalla diga del Turano e dalla Centrale di Cotilia per consentire ai laghi di tornare ai livelli previsti per questa stagione dopo che le piogge continue ed abbondanti da gennaio in poi hanno ingrossato i corsi d’acqua di tutto il territorio provinciale ed hanno messo in crisi l’intero sistema idrografico”.

 

Infatti, nonostante gli interventi sugli argini, l’uso delle idrovore, il lavoro incessante di tutti gli operatori professionali e volontari, i residenti continuano a vivere disagi e a segnalare danni e difficoltà. Proprio per monitorare le emergenze e per cercare soluzioni che possano alleviare le difficoltà che purtroppo sono destinate ancora a protrarsi, si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi, presieduto dalla Prefettura, anche nella giornata di ieri. Oltre al consueto aggiornamento sulle criticità in via Capannelle che in un tratto di circa 40 metri è interessata da un allagamento il Centro coordinamento soccorsi ha concordato di stabilire un presidio da parte del Centro operativo comunale di Rieti per avvertire del pericolo chi transita nella zona.

 


“Con grande spirito di solidarietà e senso civico alcuni residenti hanno messo a disposizione dei mezzi agricoli per consentire l’attraversamento in sicurezza del tratto critico - fanno sapere dalla Prefettura -. Anche ieri siono stati effettuati ulteriori sopralluoghi nel quale il Comune di Rieti, con il supporto dei tecnici delle altre strutture operative, ha cercato di individuare interventi da effettuare sulla strada per evitare il ripetersi degli allagamenti nel tratto critico che presenta una depressione dalla quale le acque non riescono a defluire”. Ad oggi sono ancora una decina le persone impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni così come alcune aziende agricole ancora sott’acqua.