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Rieti, è stato fatto esplodere il masso che sbarrava la strada tra Varco e Marcetelli | Video

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Con una esplosione controllata è stato rimosso il masso pericoloso che aveva causato la chiusura al traffico della strada provinciale per Marcetelli. “La gestione delle strade provinciali materia molto difficile e spesso c’è bisogno di praticare soluzioni non convenzionali- commenta il presidente della Provincia Mariano Calisse che annuncia nuovi interventi - Siamo a lavoro inoltre per finanziare un piano per eliminare tutte le frane causate in questi giorni dal maltempo. Un ringraziamento ai tecnici della provincia, ai sindaci di Varco Sabino e Marcetelli, alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, Prefettura e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, per aver organizzato, nei pressi del luogo delle operazioni, un'esercitazione nazionale della commissione disostruzione. La presenza dei tecnici del CNSAS, conoscitori dell'ambiente impervio e degli scenari a rischio, ha infatti garantito - in caso di necessità - un intervento sanitario tempestivo”.

"Un ringraziamento ai tecnici della provincia, alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Prefettura e al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Ora si procederà con la rimozione dei detriti della massa rocciosa e con la riapertura della strada provinciale", si legge in una nota del Comune di Marcetelli.

Dopo l'ondata di maltempo di due settimane fa i due comuni erano rimasti isolati  a causa del grande masso che incombeva sulla strada che collega i due piccoli comuni. Durante un vertice in prefettura si erano tutte le soluzioni per ripristinare la normale viabilità tra i due comuni. La rimozione "tradizionale" del masso è apparsa subito una soluzione difficile, dunque è stato deciso di distruggere il masso con un'esplosione controllata per poi rimuovere le macerie dalla sede stradale. Quella che si era venuta a creare tra Marcetelli e Varco e solo una delle emergenze legate al maltempo che si sono aperte nelle ultime settimane nel capoluogo e in diverse zone della provincia. Il capoluogo è stato messo a dura prova dalle piogge e in particolar modo dall'apertura della diga del Turano che ha fatto esondare il fiume causando allagamenti in tutta la piana. Negli ultimi giorni anche il Lago del Salto è monitorato dopo che si è alzato il livello delle acque.