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Rieti, altro riparo per i senzatetto. Proteste tra i residenti

Alessandro Toniolli
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Il Comune di Rieti istituisce il “Riparo Amico” per i richiedenti asilo che da tempo dormivano accampati nel sottopasso della Questura presso i locali del centro anziani “Città Giardino” di viale Matteucci. Alcuni residenti manifestano dubbi e timori, ma l’assessore ai Servizi Sociali Giovanna Palomba rassicura sul fatto che sarà un luogo sicuro e controllato, nato per dare risposta ad una necessità oggettiva “in momenti come quello che stiamo vivendo, la vera essenza del servire la comunità e del sostegno sociale si esprime e si realizza attraverso questi gesti concreti di solidarietà. L’amministrazione Comunale ha inteso dare un segnale tangibile di vicinanza ed aiuto ai più fragili e, grazie ad efficaci sinergie, si potranno perseguire al meglio le finalità e gli obiettivi sociali propri del progetto”.

L'accesso alla struttura sarà permesso dalle 19 alle 21 e le persone ospitate dovranno uscire entro le ore 8 del giorno successivo, il tutto verificato da un apposito servizio di guardiania. Non potranno essere ospitate più di sette persone e per un massimo di quindici giorni per assicurare una rotazione. Per quanto riguarda la sicurezza è stata anche effettuata una richiesta alla forze dell’ordine di effettuare passaggi di controllo, per la gestione del progetto sono stati coinvolti attraverso una convenzione la Caritas Diocesana e la Mensa Santa Chiara che, grazie al lavoro dei loro volontari garantiranno la loro presenza nelle ore di attività, della pulizia dei locali si occuperà ancora la Caritas attraverso l’impresa Sociale “Pro.Mis”. “Stiamo portando avanti questo progetto contemperando tutte le esigenze”, la necessità nasce principalmente per dare risposta “alle persone che si trovavano a passare la notte nel sottopassaggio vicino alla Questura, nella quasi totalità dei casi si tratta di richiedenti asilo che, finché questo iter burocratico e amministrativo non viene portato a termine non possono essere inseriti in percorsi ad hoc. Da qui nasce la necessitò di evitare che queste persone pernottino all’aperto, soprattutto con i rigori dell’inverno”.

La scelta del luogo è arrivata a valle della valutazione di diverse soluzioni, al termine della quale è stato selezionato il centro anziani “Città Giardino”, in quanto in questo momento chiuso a causa delle normative anti-covid, anche per la collocazione in zona centrale e la vicinanza alla Questura. L’assessore ringrazia per la preziosa collaborazione “la Mensa Santa Chiara e a Don Fabrizio Borrello per la Caritas Diocesana ed i volontari che saranno fondamentali per la migliore riuscita del progetto”, ma anche “il Presidente del Centro Anziani e con lui tutti i Soci per non avere esitato minimamente a “cedere” il loro consueto spazio per questo fine”.