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Rieti, scuola primaria di Campo Moro verso adeguamento sismico

Alessandro Toniolli
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Approvato il progetto esecutivo per l’adeguamento sismico della scuola Lombardo Radice di Campo Moro. A seguire l’adeguamento sismico delle scuole Majorana, Marconi, Sisti e Sacchetti Sassetti. La volontà dell’amministrazione comunale poi è quella di costruire nuove scuole. In un Paese in cui ad una emergenza ne segue un’altra col passare degli anni si corre il rischio di dimenticare temi importanti quando questi smettono di occupare le cronache quotidiane.

I giorni tremendi del sisma, le grandi preoccupazioni ed il dibattito sull’edilizia scolastica in un territorio fortemente a rischio sismico, sembrano lontani. Sembrano però presenti nell’agenda dell’assessore Antonio Emili e della giunta Cicchetti che annunciano l’approvazione del progetto esecutivo, grazie ad un investimento di circa un milione e duecento mila euro ottenuto tra il 2018 ed il 2019. L’intervento è solo uno di quelli che il Comune intende portare a termine, come annunciato dall’assessore Emili “prosegue lo sforzo profuso dall'Amministrazione comunale per la messa in sicurezza delle scuole reatine, al fine di garantire l'invulnerabilità degli edifici scolastici rispetto all'eventualità di ulteriori eventi sismici, quali quelli occorsi tra il 2016 ed il 2017. Al contempo l'Amministrazione comunale affianca il Commissario al sisma e l'Ufficio speciale della Ricostruzione del Lazio nell'opera tesa a portare a compimento la progettazione e l'esecuzione degli analoghi interventi di adeguamento sismico che interesseranno le sedi delle scuole Majorana, Marconi, Sisti e Sacchetti Sassetti”.

L’obiettivo è quello di accelerare i processi di messa in sicurezza dell'edilizia scolastica, assieme alla volontà di “orientare gli investimenti pubblici nella costruzione di scuole nuove in luogo del miglioramento dei vecchi edifici che per età o per caratteristiche mal si prestano a tale opera di adeguamento”. Un esempio, già fatto in passato dall’assessore all’urbanistica è quello della scuola Sacchetti Sassetti di piazza Mazzini, ospitata in un prestigioso palazzo del 1600, impreziosito dal bellissimo chiostro, che però resta difficile adeguare alle esigenze scolastiche contemporanee in tema di sicurezza e non solo. La volontà sarebbe allora quella di restituire l’antico palazzo a funzioni più appropriate, costruendo un nuovo polo scolastico nelle nuove aree che verrebbero messe a disposizione dell’amministrazione dalla urbanizzazione della zona delle Porrara. Per garantire tempi brevi si spera, continua Emili nelle “norme e procedure di carattere speciale, quali quelle di cui si ha finalmente traccia nell'operato dell'attuale Commissario al sisma”.