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Rieti, troppi passeggeri a bordo. Autista Cotral ferma il bus e fa scendere tutti

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Troppi passeggeri a bordo. Così l’autista fa scendere tutti alla fermata e torna in deposito per prendere un autobus più grande, a due piani. E’ accaduto sabato e l’episodio è stato riportato da Alberto Paolucci, segretario generale della Uil e Pierluigi Giacomelli, responsabile della Uil Trasporti che non può che sottolineare come “è necessario migliorare il servizio magari affiancando agli autisti una figura di supporto che vigili sul rispetto delle misure di distanziamento. Quanto accaduto - dicono Paolucci e Giacomelli - fa riemergere in tutte le sue criticità alcuni aspetti dell'organizzazione del servizio pubblico ai tempi della pandemia: gli autisti sono lasciati soli e sono costretti a decidere se proseguire la corsa oppure no. A loro spetta il peso di scelte che attengono il distanziamento tra persone, la verifica della convalida dei titoli di viaggio, il controllo del corretto utilizzo delle mascherine. Sono tutte responsabilità che distolgono dalla funzione primaria, che è quella di guidare e portare a termine la corsa, aspetto questo che ha sempre contraddistinto per professionalità e competenza gli autisti del Cotral".

Dunque il sindacato solleva un problema legato alla qualità del lavoro dei dipendenti della società. "La Uil – proseguono - chiede ai vertici dell'azienda di affrontare il tema del carico di lavoro degli autisti e di trovare una soluzione per sollevarli dalle responsabilità cresciute in questa fase di emergenza sanitaria.

"Basterebbe - continuano - infatti istituire una figura di supporto, cui affidare il compito di controllo delle misure che attengono al distanziamento tra le persone: una figura che curi la misurazione della temperatura non solo alla stazione, ma anche alle fermate intermedie. Una persona che vigili preventivamente sul numero delle persone che salgono a bordo. Serve un aggiornamento e una rivisitazione del servizio – concludono Paolucci e Giacomelliperché i disagi e gli assembramenti possono ricadere sulla salute degli autisti e degli utenti”.