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Rieti, evasione fiscale. Sequestro preventivo di 300 mila euro a una cooperativa

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Rieti, evasione fiscale. Sequestro preventivo di 300 mila euro a una cooperativa. La guardia di finanza di Rieti, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal  Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta del pubblico ministero Lorenzo Francia della Procura della Repubblica di Rieti, ha individuato e sottoposto a sequestro preventivo, fino alla concorrenza del profitto del reato, 1 bene immobile, 2 autoveicoli, conti correnti, dossier titoli e fondi comuni d’investimento per un valore di oltre 300.000 euro.

Il provvedimento scaturisce da complesse e articolate indagini di Polizia Tributaria e Giudiziaria, precedentemente avviate nell’ambito di una verifica fiscale condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti nei confronti di una Società Cooperativa a responsabilità limitata, che hanno permesso di scoprire una complessa struttura societaria illecitamente organizzata, la quale, avvalendosi di un prestanome residente nel napoletano quale rappresentante legale, veniva in realtà gestita da un amministratore “di fatto”, romano, vero dominus della società.

La Procura della Repubblica, condividendo le risultanze dell’attività di verifica fiscale esperita dalle Fiamme Gialle reatine, richiedeva ed otteneva un decreto di sequestro preventivo, ex art. 321 C.p.p., pari alle imposte indebitamente sottratte all’erario. La società cooperativa, operante nella limitrofa provincia di Roma nel settore dei trasporti su strada, si è resa responsabile, attraverso i propri amministratori di fatto e di diritto, di un’evasione fiscale relativa a ricavi non dichiarati pari ad euro 1.133.572,00, ad Iva dovuta pari ad euro 249.356,00, di un Ires dovuta pari ad euro 152.798,40 ed un Irap dovuta pari ad euro 26.781,39.  I due soggetti sono stati così denunciati -in concorso- all’Autorità Giudiziaria reatina per conseguenti reati di natura fiscale, quali l’omessa dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’iva e l’occultamento dei documenti contabili. Per l’esecuzione dell’articolato servizio di Polizia Giudiziaria, preventivamente finalizzato a ricostruire le disponibilità finanziarie e patrimoniali dei due responsabili, sono stati interessati, in sub-delega, i competenti reparti della Guardia di Finanza di Napoli e Viterbo. In particolare, rileva il sequestro di un appartamento di proprietà del valore di circa 250.000,00 euro, oltre che dei conti correnti bancari e di un’autovettura di altri 15.000,00 euro circa, operato nei confronti dell’amministratore “di fatto”, la cui fittizia intestazione della legale rappresentanza societaria ad un prestanome, grazie alla meticolosa ricostruzione delle concrete attività gestionali societarie da parte dei Finanzieri, non gli ha consentito di sottrarsi all’ingente posizione debitoria erariale.   L’operazione delle fiamme gialle reatine, con il risultato conseguito, conferma il costante impegno nel contrasto ai diffusi fenomeni di evasione fiscale, nell’ambito dei più ampi e generali poteri di polizia economico finanziaria, a tutela del Bilancio dello Stato e dell’Unione Europea.