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Terremoto Amatrice: "Non fu evento eccezionale", le motivazioni della sentenza sui crolli a piazza Sagnotti

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Amatrice, "il sisma delle 3.36 “certamente non può definirsi eccezionale in base ai precedenti storici dell’area, né eccezionale per energia liberata, per sua durata e per entità della sua fase più distruttiva, per profondità dell’epicentro”; ed il sisma non ha profili “di eccezionalità degli effetti, in ragione di direttività delle scosse , fenomeni di amplificazione locale … anche in riferimento agli studi di microzonazione intervenuti ex post”. E’ uno dei passaggi, forse tra i più significativi, delle motivazioni della sentenza firmata dal giudice monocratico Carlo Sabatini che ha portato alla condanna di cinque persone nel processo sul crollo di due palazzine di piazza Sagnotti ad Amatrice che provocò la morte di 18 persone, nell’agosto del 2016. Per il giudice di primo grado, quindi alla base degli avvenimenti tragici di Amatrice, ci sono anche le concause umane. Ancora dalle motivazioni. “L’istruttoria ha fatto emergere alcuni profili di risparmio diretto - l’utilizzo di cemento di minore pregio e in quantità minore; l’impiego di ferri con caratteristiche non da progetto (da 10 e non da 16) e in misura minore (assenza del terzo ferro)…”.

Il Tribunale di Rieti aveva condannato a settembre tutti e cinque gli imputati per complessivi 36 anni di carcere. Per tutti l’accusa era di omicidio colposo plurimo, crollo colposo, disastro e lesioni. “I miei assistiti, le 40 vittime (parti civili) che rappresento ora sanno perché i loro più stretti congiunti sono morti o hanno riportato lesioni, sotto il crollo delle due palazzine ex Iacp a piazza Sagnotti in Amatrice. Hanno trovato la risposta allo sterminio delle loro famiglie nelle oltre 500 pagine di motivazioni della sentenza del tribunale di Rieti del giudice Carlo Sabatini” ha commentato l’avvocato Wania Della Vigna.
“Si tratta di una pronuncia che merita di essere riformata. Il Tribunale non ha valutato, infatti, molti dei dati scientifici che questa, e altre difese, avevano puntualmente sottoposto alla sua attenzione e che se adeguatamente apprezzati avrebbero sicuramente condotto all’assoluzione di tutti gli imputati”. Le parole sono quelle dell’avvocato Mario Cicchetti, legale del Comune di Amatrice.


“Il tema sull’eccezionalità del sisma in relazione al quale, il Tribunale di prime cure, ha ritenuto di condividere le tanto ferme, quanto fragili e contraddittorie, conclusioni alle quali erano giunti i consulenti della Procura che lo avevano definito come semplicemente forte ma non eccezionale. Fragilità, queste, che erano state reiteratamente evidenziate da tutte le difese nel corso del dibattimento, anche attraverso la produzione del noto elaborato a firma del professor Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv ente terzo e imparziale, oltre che unico soggetto deputato a esprimersi sui fenomeni sismici- che, esaminando quanto avvenuto in quella piazza di Amatrice, aveva definito il sisma come eccezionale non solo per gli effetti ‘near source’ che hanno sensibilmente influenzato i valori di scuotimento al sito e per l’ulteriore amplificazione addebitabile al terrazzo ove poggiava Amatrice ma, anche, per l’accelerazione del suolo che era stata registrata con una componente orizzontale fino a quattro volte maggiore rispetto a quella prevista dalla norma”.