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Rieti, maltratta e umilia la compagna. Scatta il divieto di avvicinamento

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E' accusato di aver reso un incubo la vita della convivente con minacce, maltrattamenti e umiliazioni. Fino a che la donna non ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla polizia che, al termine di un'indagine ha inviato un'informativa alla Procura che a sua volta ha chiesto ed ottenuto dal gip una misura cautelare a carico dell'uomo indagato per maltrattamenti in famiglia.

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Rieti ha dato esecuzione, nei confronti di un uomo di 56 anni, residente a Rieti, all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla compagna, prescrivendogli altresì l’obbligo di mantenere, in caso di incontro fortuito, una distanza di almeno 300 metri dalla persona offesa. La misura è stata emessa dal gip del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, all’esito delle indagini svolte dalla Polizia di Stato che ha denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia.

Nei mesi scorsi, infatti, la Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Rieti, a seguito di accertamenti, aveva rilevato comportamenti violenti dell’uomo  tali da consentire al Questore Maria Luisa Di Lorenzo di adottare un provvedimento di ammonimento nei suoi confronti per violenza domestica. Successivamente, la donna si era rivolta al personale della polizia  segnalando la reiterazione delle condotte aggressive del convivente e, nella circostanza, aveva palesato un profondo disagio  per una situazione di convivenza  diventata insostenibile a causa dei  continui atti di violenza fisica e psicologica subiti.

Le indagini degli investigatori della Squadra Mobile reatina, che ha ricostruito minuziosamente il crescendo di  episodi di estrema violenza e di condotte prevaricatorie poste in essere dall’uomo, hanno consentito di fornire all’Autorità giudiziaria. le prove necessarie ad adottare nei suoi confronti la misura eseguita lo scorso 1° febbraio 2021. Ora non si può avvicinare alla donna.